Attenzione
Diffama il suo collega condannato geometra
San Vincenzo, si chiude la querelle tra due dipendenti del Comune La vicenda è legata alla gestione della pratica edilizia della “Torretta”
SAN VINCENZO. Condannato per aver diffamato il collega. Prova del reato una lettera che avrebbe dovuto fare chiarezza e che invece lo ha portato dritto nell’aula del giudice di pace di Piombino. Protagonisti due geometri del Comune di San Vincenzo, entrambi in forze all’epoca dei fatti presso l’area Servizi del territorio. Terreno dello scontro la palazzina nel bosco di pertinenza dell’hotel “I lecci”, ribattezzata nell’estate 2011 ecomostro. Al centro di esposti ecologisti alla Procura della Repubblica di Livorno, che sul caso ha aperto un fascicolo, e di sopralluoghi della Forestale dello Stato, con tanto di verbale di abuso edilizio.
Il fatto da cui trae origine la condanna a carico del geometra Daniele Bettini, a seguito dell’esposto denuncia del collega Fausto Salti, è nero su bianco nella lettera ch invia al dirigente del settore Andrea Filippi per chiarire lo stato dell’arte della pratica. Una pratica che scotta. Ad aprile del 2011 la Forestale trasmette all’autorità giudiziaria e al Comune di San Vincenzo la comunicazione di abuso edilizio a carico della Costruzioni Ferrero Srl per aver riscontrato irregolarità rispetto al progetto approvato. La palazzina, di cui doveva essere recuperata la superficie esistente, ovvero 46 metri quadrati, fu costruita (a partire dal novembre 2010) aumentandone la superficie a circa 150.
La pratica dal dirigente Filippi viene assegnata a Bettini e non a Salti, all’epoca titolare dei procedimenti in materia di abusivismo edilizio. Nel luglio 2011, a distanza di 3 mesi la comunicazione della Forestale non risulta però inserita nel sistema informatico dell’ente. Sulla palazzina si accende più di un riflettore. Il 17 luglio la pratica passa a Salti. Il sindaco dell’epoca Michele Biagi chiede una verifica sul caso al segretario comunale, che passa la palla al dirigente Filippi. Ed è in questa circostanza che Bettini scrive la lettera finita al centro del procedimento penale a suo carico. Afferma di aver trasmesso a Salti la comunicazione della Forestale attribuendogli così la commissione di un fatto illecito, per non aver dato seguito alla segnalazione, cioè non aver attivato il procedimento di abuso edilizio. E quindi esponendolo a conseguenze giudiziarie, amministrative e disciplinari. Quella lettera non è mai stata rettificata e Salti si è rivolto al tribunale.
Il 27 maggio il giudice di pace ha dichiarato colpevole Daniele Bettini del reato di diffamazione ai danni di Salti condannandolo a una multa di 800 euro oltre al pagamento delle spese processuali, al risarcimento del danno (2.000 euro) e al pagamento delle spese di costituzione della parte civile sostenute da Salti (1.500 euro).
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