Il Tirreno

Pioggia, muffe e danni alle tombe

di Manolo Morandini
Il tetto spogliato delle lastre di copertura
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Il tetto spogliato delle lastre di copertura

Cecina, al cimitero comunale si fanno i conti con i furti di rame, per rimediare servono 77.000 euro

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CECINA. Una lunga scia di precedenti. Non c’è pace per grondaie e lastre di rame nel cimitero comunale di Cecina. E ancor meno per quei defunti sepolti nei porticati spogliati delle coperture. L’acqua piovana da mesi s’infiltra nelle lapidi e nei muri. Muffe e intonaci cadenti. È questo l’indecoroso spettacolo a cui sono costretti i parenti ogni volta che portano un fiore ai propri cari. Qui via della Rimembranza. Per rimediare ai danni dei ladri, almeno tre le incursioni a cavallo tra il 2015 e il 2016, servono 77.000 euro. Il conto lo hanno i fatto i tecnici comunali. Soldi necessari per il ripristino delle coperture e risanare la parti in muratura ammalorate.

Il progetto c’è. I soldi pure. Ma resta da fare la gara per l’affidamento dei lavori. L’ultimo furto, che ha finito per spogliare quasi per intero un padiglione delle lastre di rame della copertura risale alla fine di febbraio. Da allora la situazione si è aggravata. Nessuna protezione è stata installata a protezione delle tombe in attesa di un intervento risolutivo. L’acqua si è fatta strada nelle fessure e strappi nella guaina di copertura lasciate dai ladri. È sufficiente affacciarsi all’interno dei blocchi per imbattersi in intonaci rialzati e pieni di muffa.

Il progetto di riqualificazione dei nuovi padiglioni prevede di eliminare le parti in rame. Quel poco che ne resta. E di sostituirlo con lastre di lamiera zincata. Inoltre, per evitare che qualche ladro maldestro cada in equivoco saranno di un colore diverso dal rame.

I furti nella parte nuova del cimitero hanno messo a nudo i padiglioni. Ma non è l’unico neo del cimitero comunale. Il progetto da oltre un milione di euro necessario per la riqualificazione e risanamento dell’intero complesso cimiteriale, messo a punto nell’autunno del 2014 dall’ufficio tecnico, procede per stralci. Per adesso sono stati fatti il muro di confine del cimitero nuovo, la manutenzione straordinaria di due porticati e il campo di inumazione delle salme per una spesa totale di 361.250 euro. Cifra a cui dovrebbe aggiungersi a breve la spesa per la sistemazione dei due padiglioni spogliati dal rame.

C’è la vigilanza notturna per contrastare i furti, ma si sta valutando di proteggere l’intera struttura con l’installazione di barriere a infrarossi, capaci di segnalare l’azione dei ladri.

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