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Tartarughe troppo feroci svuotata la vasca al Pasquini

Tartarughe troppo feroci svuotata la vasca al Pasquini

I 45 esemplari nella fontana alla Limonaia erano stati abbandonati da cittadini Per carenza di cibo qualcuno è morto, il Comune li ha inviati a un parco didattico

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CASTIGLIONCELLO. Troppe tartarughe, e anche piuttosto “feroci”, all’interno della fontana che si trova nel parco del castello Pasquini, davanti alla Limonaia. Una vasca piuttosto piccola, all’interno della quale non c’era abbastanza cibo per tutti gli esemplari. Ecco che qualche tartaruga è stata trovata morta.

L’amministrazione ha quindi deciso di trasferirle, presso un centro ad hoc situato in provincia di Massa Carrara, delle 45 tartarughe presenti all'interno della fontana.

«L'intervento - si legge in una nota del Comune - eseguito da personale specializzato, si è reso necessario perché il numero crescente di tartarughe determinava problemi di convivenza all'interno della vasca sia per mancanza di spazio che di cibo, situazione che ha determinato il ritrovamento di diversi esemplari morti».

Insomma far convivere quelle tartarughe si è rivelato impossibile, soprattutto in uno specchio d’acqua piuttosto ristretto come quello della vasca davanti alla Limonaia.

L’amministrazione fa anche sapere che «le tartarughe della vasca non erano di "proprietà comunale", ma erano a tutti gli effetti animali abbandonati: tartarughe lasciate nella vasca da persone che, dopo averle comprate nei negozi di animali o vinte al luna park, hanno deciso di disfarsene. Questi animali sono risultati essere esemplari di tartaruga palustre americana, una specie alloctona e carnivora, nociva per le altre specie presenti nell'habitat mediterraneo. Per questo motivo non è stato possibile consegnare le tartarughe al Corpo forestale dello Stato, ma è stato necessario affidarle ad un parco didattico».

L’amministrazione, al fine di prevenire quanto più possibile l'abitudine all'abbandono da parte dei cittadini, nella fontana della Limonaia non è stata lasciata alcuna tartaruga.

«A tal proposito - termina la nota del Comune - si intende ricordare alla cittadinanza che l'abbandono di animali (e quindi anche delle tartarughe) è un reato punibile dal Codice penale (art. 727) e sanzionabile con l'arresto fino a un anno e ammenda da 1.000 a 10.000 euro». L’intenzione degli amministratori è infine quella di avvisare la cittadinanza di queste multe, sistemando un’apposita informazione presso la vasca.

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