La protesta
Morta la bimba dimenticata in auto, l'esperto: «Blackout da stress e mancanza di sonno le probabili cause»
Il dottor Riccardo Ristori, che studia i casi di morte infantile, ha partecipato ai soccorsi all’ospedale di Cecina. E consigli alcuni metodi per evitare tragedie simili
CECINA. «L’abbandono in auto è indipendente dallo sviluppo intellettivo, ma è da attribuire ad uno stato di stress, spesso collegato alla mancanza di sonno che determina un’alterazione acuta della capacità di riflettere». Riccardo Ristori, specialista in medicina di emergenza urgenza e membro della società scientifica Iarr (International academy of rescue and resuscitation) che studia la morte evitabile in età pediatrica, spiega che «è possibile dimenticare un figlio in auto». Tra l’altro lo stesso Ristori ha partecipato alle manovre di stabilizzazione della piccola Gaia morta al Meyer dopo essere stata dimenticata per 4 ore in auto dalla mamma.
«Le funzioni psichiche - spiega il medico - che comprendono la memoria, l’attenzione, la coscienza, la formulazione del pensiero, l’affettività hanno la sede in strutture cerebrali. Il cervello sceglie quali informazioni ricordare con l’aiuto di alcune proteine cerebrali che permettono la memorizzazione di ciò che interessa. Queste proteine vengono prodotte durante il sonno». «La notte - precisa Ristori - è fatta per produrre un certo tipo di ormoni, se non si dorme abbastanza e quindi non si dà al cervello la possibilità di produrli, prendono il sopravvento ormoni dello stress, come adrenalina e noradrenalina, che non permettono di fissare i dati e indeboliscono le capacità mnemoniche. L’indebolimento può divenire progressivo, fino a determinare un improvviso stato di blackout. Durante questo stato viene solo immaginato il momento in cui ci si è occupati del bambino, senza però averlo fatto». Ristori sottolinea che «anche la maggior parte di errori dei medici vengono fatti dalle 3 di mattina in poi, significa che dopo un po' che non si dorme c'è un accumulo degli ormoni dello stress».
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Il medico sottolinea l’importanza di prendere provvedimenti per evitare queste tragedie. «Un metodo classico - termina - e non tecnologico per non scordare il figlio in auto, è quello di mettere sotto il seggiolino del bimbo il portafoglio o le chiavi di casa. Non è sicurissimo perché la persona deve ricordarsi di prendere questi oggetti. Esistono già app che grazie ad un algoritmo danno la sicurezza di aver consegnato il bambino. Infine il dispositivo migliore è il baby car alert, che quando si spegne il motore dell’auto ma il bimbo è sul seggiolino avverte con segnali sonori».
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