Il Tirreno

Giustizia e solidarietà «In Libera un rifugio»

di Leondina Marulli
Giustizia e solidarietà «In Libera un rifugio»

Parlano alcuni dei 250 giovani al raduno nazionale alla Cecinella Domani incontro con Giancarlo Caselli, sabato con Federico Cafiero de Raho

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CECINA. «Io sono partita ieri sera e sono arrivata questa mattina». Quattordici ore di viaggio da Iglesias, in Sardegna, che Carlotta, 20 anni, ha impiegato per arrivare al quinto appuntamento nazionale dei giovani di 'Libera', quest'anno per la prima volta ospite della Cecinella. «Con Libera ho trovato quello che ho sempre cercato dalla mia gioventù, e cioè la realizzazione dei valori di solidarietà, giustizia sociale, lotta alle mafie e alle corruzioni».

Questi sono solo alcuni dei temi dalla rete di associazioni nata nel '95 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. La parola d'ordine quest'anno è “responsabilità”: quattro giorni di formazione, lavori di gruppo, proiezioni di film e incontri con magistrati, giornalisti, familiari di vittime innocenti delle mafie nonché resoconti e confronti tra le varie esperienze.

Come quella di Gianluca, 26 anni, anche lui arrivato dalla Sardegna e tesserato da 7 anni, responsabile del campo nato all'interno di un bene confiscato, «un'ex pizzeria dove, oltre a dare una sistemazione generale, abbiamo provveduto a piantare erbe officinali, a fare la pulizia anti-incendio, a curare le attività formative e informative che coinvolgono anche magistrati, in memoria delle vittime di mafia. La pizzeria ora sarà restituita alla comunità».

Sono oltre 250 i ragazzi giunti da ogni parte di Italia e a cui Don Luigi Ciotti, fondatore dell'associazione, ha ricordato che "la responsabilità è la spina dorsale della vita e voi la testimoniate con le vostre vite così giovani ma già così ribelli al conformismo, al sonno delle coscienze, al predominio dell'indifferenza".

Dalla Sardegna a Milano. Libera è anche Martina, 24 anni, che ha iniziato a 17 anni e da allora «non ho più smesso. Ora seguo il servizio Sos Giustizia, presente in varie regioni. Un servizio di ascolto e accompagnamento alla denuncia per vittime di usura, estorsione e, da poco, corruzione. Noi offriamo un ascolto telefonico tramite il numero che abbiamo attivato lo scorso giugno: si tratta di un primo contatto fornito da personale scelto da Libera e formato ad affrontare anche temi giuridici. Una volta che la vittima prende coscienza della necessità - spiega Martina - di dover denunciare il suo usuraio, noi la accompagniamo personalmente dalle forze dell'ordine, cerchiamo di seguire anche le varie fasi del processo e li supportiamo nella realizzazione dell'istanza necessaria ad accedere al fondo anti-usura. Quello che fa la differenza, che funziona di più in questi casi è proprio il contatto, l'accompagnamento reale, fisico, la presenza e il supporto».

Un tema, quello della responsabilità, che si adatta bene ai giovani di Libera, coinvolti nella drammaticità di situazioni attuali con lo sguardo consapevole di poter cambiare delle vite e di poter contribuire al loro miglioramento.

Come Eugenio, 25 anni, di Verbania, "sul Lago Maggiore, un posto davvero bello. Sono con Libera da 8 anni e mi sono concentrato per lo più sulla prevenzione del gioco d'azzardo, sulla tratta degli esseri umani, nello specifico sulla prostituzione. Nel primo caso abbiamo attivato campagne di sensibilizzazione per intercettare persone a rischio o già dipendenti. Nel secondo, abbiamo effettuato un monitoraggio del fenomeno della prostituzione su strada, sempre con lo scopo di intercettare le donne vittime del fenomeno».

Stamani alle ore 10 i saluti di Samuele Lippi, sindaco di Cecina, ed Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. Domani sarà presente Gian Carlo Caselli, sabato mattina interverrà il magistrato Federico Cafiero de Raho, il pomeriggio plenaria di chiusura con Ciotti. Hanno collaborato alla realizzazione del raduno la Protezione civile del Comune di Cecina, Cia, Alce Nero, Unicoop Tirreno, Acqua Lauretana, Corpo Forestale dello Stato, Ufficio GiovaniSì della Regione Toscana. Programma completo sul sito www.libera.it.

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