La manifestazione
Il centro sociale in abbandono
5 Stelle: «Sul tetto c’è l’amianto, il recupero sia una priorità»
BIBBONA. Carte alla mano gli attivisti del Meetup 5 Stelle Bibbona spulciano il bilancio comunale per gli anni 2016/2017. Gli occhi si fissano sullo stanziamento di 200.000 euro per i lavori di ammodernamento dell’area feste e del bocciodromo a La California. E poi lo sguardo scorre le altre voci. A colpire in negativo gli attivisti è che bnel bilancio nono sia stanziato «nemmeno un centesimo per il Centro sociale di Marina di Bibbona, che da quasi un decennio è chiuso, in disuso e soprattutto ha il tetto completamente ricoperto di amianto, vera bomba ad orologeria per residenti e turisti».
Una sottolineatura quella del tetto all’amianto che rende lo «stanziamento per l’area feste spropositato e sicuramente non prioritario, l’amministrazione soddisfa una parte della popolazione del paese, si tutela dicendo che i lavori sono stati fatti per abbattere le barriere architettoniche per i disabili, ma solo nell’area feste Pd quando a Bibbona esistono in ogni dove», affermano dal Meetup. Ed aggiungono: «Esce prepotentemente, come sempre, la vocazione festaiola e ludica di questa giunta, che quando deve fare qualcosa di concreto per i cittadini è latitante».
Per i 5 Stelle non ci sono dubbi. «Per noi la bonifica del tetto in amianto del Centro sociale è una priorità assoluta, sorvolando sull’importanza commerciale che avrebbe per le aziende bibbonesi tutte, oggi mettiamo avanti la salute dei nostri concittadini – sostengono –. Ad oggi sappiamo che ci vorrebbero circa 80.000 euro per tale bonifica, assai meno di quello che la giunta comunale spenderà per l’area feste, ma il preventivo esistente ormai è vecchio di quasi un decennio». Riavvolgono il nastro della memoria. «A quell’epoca le ditte che si occupavano di smaltimento dell’amianto si contavano sulle dita di una mano e agivano con metodi di lavoro oggi obsoleti e superati. Oggi le ditte certificate sono assai di più, agiscono con metodi molto diversi dal passato e soprattutto la concorrenza ha fatto calare sensibilmente i prezzi».
Da qui la sottolineatura: «Una giunta attenta e vicina alla cittadinanza dovrebbe periodicamente richiedere nuovi preventivi, ma questo non è mai avvenuto. Abbiamo presentato un’istanza dove chiediamo che l’amministrazione comunale si attivi in questo senso e se ci fossero preventivi più bassi, informare celermente la cittadinanza e prevedere la spesa a bilancio, visto che le variazioni allo stesso sono consentite fino a settembre 2016». E concludono: «Avere un centro sociale libero dall’amianto non farebbe altro che bene ai residenti e ai turisti, restituendo loro un edificio così importante, un piccolo gioiello che si aggiungerebbe alla nostra già bella Marina di Bibbona».
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