Il Tirreno

Ascensore sulla baia, c’è la sanatoria

di Alessandra Bernardeschi
Il cantiere ai Bagni Italia
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Il cantiere ai Bagni Italia

Castiglioncello: dopo il dissequestro del cantiere sono ripresi i lavori ai Bagni Italia, a breve l’ok alla variante urbanistica

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CASTIGLIONCELLO. Dopo il dissequestro del cantiere dei Bagni Italia deciso alcune settimane fa dal Giudice per le indagini preliminari, arriva anche la sanatoria da parte del Comune per alcuni lavori eseguiti in corso d'opera e difformi rispetto al progetto iniziale.

«Un atto importante - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - necessario per chiudere la variante presentata dal proprietario per spostare più a nord, rispetto al primo progetto, l'ascensore». Ascensore alla baia del Quercetano di cui si parla da anni. «La sanatoria - prosegue Margherita Pia- è riferita a piccole difformità, ed era la condizione per elaborare e chiudere il percorso che porterà, a breve, alla variante».

Una lunga storia quella del progetto di riqualificazione dei Bagni Italia. Un progetto che, tra gli altri interventi, prevede un ascensore per abbattere 25 metri di dislivello tra via del Quercetano e la baia sottostante. Un'idea che Mark Lombardo, oggi proprietario dello stabilimento balneare, rincorre da vent'anni. Poi il nuovo piano regolatore e l'approvazione di una variante al piano stesso. Fino ad arrivare all'8 gennaio scorso quando l'amministrazione comunale, approvando la Variante segna di fatto il via libera ai lavori. Lavori che iniziano a febbraio partendo dalla demolizione di vecchi manufatti.

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Improvvisamente tutto si complica: un ricorso al Tar notificato dall'avvocato Ginevra Giovannoni, dall'architetto Giulio Giovannoni, da Alba Di Grazia con il patrocinio dell'avvocato Duccio M.Traina. Un ricorso che impugna proprio quel decreto dell'amministrazione comunale dell'8 gennaio 2016. I lavori proseguono fino a maggio. Nel frattempo il proprietario presenta in Comune una variante al progetto per spostare più a nord l'ascensore così da risolvere problemi con i confinanti. Nel frattempo avviene il sopralluogo della polizia municipale. A ruota il sequestro del cantiere da parte della Procura di Livorno deciso per fare chiarezza sull'operato. Lombardo, attraverso i propri legali, mostra la documentazione. Il Gip, poche settimane fa, decide il dissequestro del cantiere. Iniziano nuovamente i lavori, tra i disagi della clientela e dello stesso proprietario. Quindi, notizia di pochi giorni, la sanatoria (decreto 1304) che dovrebbe precedere l'approvazione della Variante. Solo dopo quest'ultimo atto sarà possibile, per la proprietà, mettere mano ai lavori dell'ascensore che, tra l'altro, ha già avuto pareri positivi da parte della Sovrintendenza. Pareri necessari visto che sulla baia del Quercetano, così come in molte altre aree di Castiglioncello, insistono vincoli ambientali e paesaggistici.

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