Sicurezza
«Lì è morta la nostra bimba la strada va resa più sicura»
Castagneto, appello al Comune di Sergio Milo a un anno dalla morte della figlia Sara era alla sua prima vacanza con gli amici, stava rientrando al campeggio
CASTAGNETO CARDUCCI. Tra una settimana sarà passato un anno dall’incidente che la notte del 31 luglio ha tolto la vita alla diciassettenne Sara Milo, in via della Marina, in prossimità del parco giochi Cavallino Matto. Una zona considerata maledetta a detta di molti, per la mancanza di illuminazione e gli spazi per pedoni e bici non sufficientemente adeguati e delimitati. A lanciare un nuovo appello, cercando di fare del suo dolore un impegno per gli altri, è Sergio Milo, il padre della ragazza che non si dà pace su come, a distanza di un anno, niente sia stato fatto per migliorare quel tratto di strada provinciale.
«In molti – si sfoga il signor Milo – continuano a ribadire la pericolosità di quel tratto di strada, poco illuminato, con una staccionata a tratti divelta, dove le auto sfrecciano ad alta velocità a tutte le ore. Tra l’altro forse l’utilizzo di un mezzo pubblico potrebbe essere una proposta per migliorare la sicurezza, in un luogo con scarsa visibilità dove transitano auto ma anche tante bici e pedoni, soprattutto la sera di ritorno verso il campeggio, come stava facendo Sara con i suoi amici».
Era la prima vacanza da sola per Sara, con i suoi amici. «Quei ragazzi più volte mi hanno raccontato di aver usato i cellulari per far luce in strada. Lo ha ammesso anche il sindaco che c’è poca illuminazione e una pista ciclabile non adeguata. Lì è morta nostra figlia e noi vorremo che qualcosa cambiasse, per evitare altre tragedie. Almeno questo».
La proposta. «Abbiamo proposto progetti di sensibilizzazione da organizzare nelle scuole di Castagneto, da promuovere proprio con l’amministrazione comunale, per non dimenticare, cerchiamo di impegnarci in azioni concrete ma per adesso le risposte latitano – sostiene –. Pare sia caduto tutto nel dimenticatoio. Ad ogni modo a settembre se non succede niente vorremo organizzare una fiaccolata in ricordo di Sara, una piccola martire».
La sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini non ci gira intorno: «È una zona che pecca soprattutto per quanto riguarda la pista ciclabile, ne siamo consapevoli, cerchiamo di mantenerla in sicurezza anche con un’opera di persuasione rivolta agli utenti, bici e pedoni, affinché transitino nella corsia protetta dalla palizzata. Il progetto di sensibilizzazione contiamo di attivarlo già a settembre partendo dalle scuole medie, si tratta di un obiettivo che abbiamo bene a cuore e che quest’anno per vari motivi non siamo riusciti a concretizzare». Che conclude: «Le risorse necessarie per la sistemazione di certe strade si scontrano con i limiti delle ristrettezze finanziarie, ma non ce ne dimentichiamo. E questo è certo».
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