Il Tirreno

È ancora rotto l’ascensore del sottopasso pedonale

di Alessandra Bernardeschi
È ancora rotto l’ascensore del sottopasso pedonale

Proteste per i disagi: chi non può salire le scale deve fare una gimkana per attraversare la ferrovia. Difficoltà per anziani, bambini e disabili

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ROSIGNANO. L'ascensore del sottopasso pedonale che collega via del Popolo a piazza della Repubblica è sbarrato e fermo da una ventina di giorni. E le proteste dei cittadini iniziano a fioccare, anche tramite i social.

Cittadini che scrivono al sindaco per sapere quando questo collegamento, l'unico che può essere utilizzato da disabili ma anche da mamme che si recano al mare con i bambini piccoli in passeggino o semplicemente da persone anziane che fanno fatica a salire le scale, venga finalmente riparato. Il disagio è tanto soprattutto per coloro che, abitando a monte della ferrovia, si recano al mare o nel centro del paese a piedi. In particolare in un periodo, come quello estivo, dove tanta è la presenza di turisti. «Devono essere sostituiti alcuni pezzi - spiega l'assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - abbiamo già effettuato le procedure burocratiche necessarie. Attendiamo che la ditta che ha realizzato l'ascensore ci comunichi la data dei lavori. Ditta che è stata sollecitata telefonicamente anche ieri. Intanto abbiano nuovamente collocato le pedane in legno lungo le scale in modo da facilitare la mobilità di coloro che passano dal sottopassaggio con la bicicletta».

Bicicletta che viene, appunto, fatta scorrere sulle pedane invece di essere trasportata a braccio. Come si ricorderà due i fattori che hanno provocato la chiusura dell'ascensore. Il primo: l'apertura forzata delle porte da parte di un cittadino per liberare due persone in difficoltà che erano rimaste bloccate all'interno del mezzo.

Come se non bastasse, nella notte, ignoti hanno rotto alcuni cavi dell'ascensore e la telecamera. Atti vandalici che hanno danneggiato seriamente la struttura. Il problema del collegamento tra la zona a mare di Rosignano Solvay con quella a monte è da anni alla ribalta. Ossia da quando le Ferrovie decisero di chiude le sbarre del passaggio a livello nel centro dell'Aurelia. Praticamente tre i sottopassi presenti: uno, a nord della via Aurelia e distante dal centro, che porta alla stazione ferroviaria.

L'altro quello tra via del Popolo e piazza della Repubblica, l'unico con la presenza di un ascensore per abbattere le barriere architettoniche. Infine il terzo sottopasso, ossia quello che da via del Fante collega alla biblioteca Le Creste.

Qui, lato via della Costituzione è presente uno scivolo che, purtroppo, non è collegato con la zona della via Aurelia raggiungibile soltanto attraverso le scale. Il montacarichi che fu realizzato quasi dieci anni fa non è praticamente quasi mai entrato in funzione. Chiara dunque, la necessità sentita dai cittadini di migliorare i collegamenti. «Attualmente - si legge su alcuni commenti Facebook - chi ha un passeggino deve passare dal cavalcaferrovia di via della Cava». Un tragitto, onestamente piuttosto lungo e disagevole. Un incubo per chi ha problemi motori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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