Il Tirreno

Variante, marcia a 4 corsie il cantiere solo a settembre

di Manolo Morandini
Variante, marcia a 4 corsie il cantiere solo a settembre

Tra gli svincoli di Donoratico e Cecina sud riaperta la carreggiata nord C’è il limite di velocità a 50 km/h ma gli automobilisti lo ignorano

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CECINA. Si torna a circolare su quattro corsie lungo la Variante Aurelia, tra gli svincoli di Donoratico e Cecina sud. A ricordare il cantiere che per giorni ha tenuto in scacco la zona e mandato in tilt il traffico nel fine settimana del 16 e 17 luglio sono le strisce di colore giallo. Ed è l’unica traccia dei lavori iniziati l’11 luglio e smantellati in tutta fretta sulla spinta delle proteste. Gli automobilisti in coda hanno imprecato e sperato di uscirne il prima possibile. La politica, invece, su quell’asfalto, ci si è gettata a capofitto. Un cantiere a simbolo di tutto e l’esatto suo contrario. Un’occasione per esserci. Ma anche un problema da risolvere.

Come si è giocata la partita e i ruoli ai vari livelli non è dato sapere. C’è però quella foto dei sindaci di Cecina, Castagneto Carducci, Bibbona e San Vincenzo che dà la misura del filo da seguire per riavvolgere la matassa di una vicenda che ha richiesto più giorni e l’evidenza fuori misura del traffico in tilt e dei disagi. Un tavolo tecnico in questura e a seguire uno in prefettura, l’11 luglio. L’avvio dei lavori con lo scavo dell’asfalto fino a ritrovare la massicciata di sottofondo. I sindaci che bussano a tutte le porte. In Regione e al Ministrero dei Trasporti. Fino al coro di voci, il 18 luglio, che annuncia lo smantellamento del cantiere. Potere dei social network. Non resiste nessuno alla tentazione di affermare più che informare. Chi si muove nelle fila del governo e chi guarda alla figuraccia del cantiere come a una colpa da intestare proprio a chi governa.

Fino al 21 luglio il cantiere è andato avanti a ritmo serrato. I lavori sono serviti a coprire lo scavo profondo, lungo 2 chilometri, con un primo strato di asfalto. Una pavimentazione provvisoria che sarà completata con la posa dell’asfalto drenante a settembre. Intanto in quel tratto le auto dovrebbero arrivare a transitare a velocità ridotta. Il prezzo da pagare, in direzione nord, è la limitazione di velocità a 50 km/h. Poca cosa per chi ha sfidato quel nastro d'asfalto a passo di lumaca. Dal limite dei 110 km/h la velocità con l’approssimarsi del cantiere scende prima a 90 poi a 70 per arrivare ai 50 km/h, ma nel primo giorno di riapertura il flusso dei veicoli è continuo e nessun automobilista sembra prestare troppa attenzione a quei limiti.

L’evidenza di una viabilità congestionata. Lungo la Variante Aurelia, l’unica direttrice a scorrimento veloce lungo la costa toscana. Come nelle strade secondarie, divenute valvola di sfogo e a loro volta finite per essere intasate. Al punto di consigliare la prefettura a un piano straordinario con un dislocamento di mezzi che ha coinvolto polizie locali, polizia, carabinieri e guardia di finanza. Oltre a piazzare due ambulanze nella tratta interessata dal cantiere per evitare in caso di emergenza di non riuscire a prestare i soccorsi.

La rabbia. Le pressioni della politica e degli amministratori locali. È servito tutto. Anche il buonsenso da parte di Anas di tendere un orecchio. Il cantiere intempestivo del programma #bastabuche si è fermato. Lavori sospesi dalla sera di giovedì 21 luglio. Nel tratto interessato la circolazione è tornata su entrambe le corsie per ogni senso di marcia dal primo mattino del 22 luglio.

Il calendario Anas riparte dopo l’esodo estivo di agosto. Vi figurano oltre alla ripresa del cantiere tra gli svincoli di Donoratico e Cecina sud lavori in altri tre tratti: tra Castagneto Carducci e San Vincenzo, tra Cecina e la barriera autostradale e nel grossetano, tra gli svincoli di Fonteblanda e Alberese. Il programma “#bastabuche” avviato sulla Variante Aurelia prevede sette cantieri nel 2016 per una spesa di 5 milioni di euro, con l'impegno a finanziare nuovi interventi nel 2017 e 2018 per altri 10 milioni. Completati i lavori tra gli svincoli di Gavorrano Scalo e Giuncarico e tra quelli di Riotorto e Venturina. Si registrano i lavori in corrispondenza dello svincolo di Livorno Centro.

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