Il Tirreno

Gli amici di Armunia: «Il Pasquini e la cultura al centro delle sue idee»

Dal Pd all’Anpi, tanti attestati e dediche all’uomo e al politico Dello Sbarba: «Avversari durissimi, ma uniti per lo sviluppo»

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ROSIGNANO. «Di persone come lui, oggi, ce ne sarebbe un grande bisogno». Così Gianfranco Simoncini, ex sindaco di Rosignano ed ex assessore regionale oggi consigliere del presidente Rossi, parlando di Beppe Danesin. «Una parte importante della storia di Rosignano se ne va - scrive Simoncini - Beppe ha segnato con le sue intuizioni, fantasia, impegno amministrativo tanta parte della Rosignano che conosciamo. Il lungo e proficuo impegno di amministratore e di sindaco ha contribuito a fare del Comune uno dei riferimenti di punta delle amministrazioni toscane, un centro di confronto culturale sulle politiche dell'infanzia, dello spettacolo e della pace a livello nazionale e non solo. Era un militante della sinistra appassionato, libero e dotato di spirito critico pronto a dire la sua senza infingimenti ed ipocrisie, a dare battaglia senza paracaduti. Di persone come lui il nostro paese avrebbe tanto bisogno. Un abbraccio alla sua famiglia ed a tutti quelli che gli hanno voluto bene».

Francesco Bartalesi, segretario comunale del Pd, scrive: «la sua scomparsa ci addolora profondamente e sarà un vuoto enorme per tutta la nostra comunità. E’ stato un grande sindaco, apprezzato da tutti, un sindaco che ha fatto la storia di Rosignano, un uomo onesto e leale. Ascoltarlo parlare era sempre un momento di grande entusiasmo, perché era estremamente intelligente, e perché da lui c’era sempre qualcosa da imparare. A tutta la famiglia ed alle persone a lui vicine vanno le nostre più care e sentite condoglianze. Ci mancherà tantissimo».

Cordoglio per la scomparsa di Danesin anche dal Pd Livorno e dalla Provincia di Livorno dove Beppe è stato assessore alla cultura, per voce del presidente Alessandro Franchi.

Racconta Enrico dello Sbarba oggi direttore del Centro ma ex consigliere comunale democristiano: «Fummo avversari durissimi in consiglio comunale negli anni '70, quando Beppe era solo un consigliere del Pci ma poi, nel corso degli anni, con l'evolversi del clima politico, con Beppe da grande Sindaco ed io da Segretario comunale della Dd si creò un rapporto sempre più aperto che puntava, in primo luogo, allo sviluppo del territorio. A quei tempi la politica, pur all'interno di visibili e dure contrapposizioni, era una cosa seria che tendeva a privilegiare la soluzione dei problemi ed entrambi facemmo prevalere il buon senso mettendo in prima linea gli interessi della comunità. Il Piano Regolatore dei primi anni '90, il progetto per la realizzazione del porto turistico di Crepatura, la discarica di Scapigliato ma anche l'acquisto del Castello Pasquini e la soluzione organica e razionale degli scarichi a mare rappresentano i punti essenziali di una "sindacatura" che ha lasciato dei segni evidenti nel progresso civile, socialeed economico del nostro Comune».

Gli amici di Armunia tratteggiano di Danesin un profilo diverso, quello dell’impegno nel settore della cultura, al centro del suo agire politico: «Coraggioso, appassionato e lungimirante, da amministratore pubblico e soprattutto da Sindaco negli anni 80, ha posto sempre la cultura al centro del suo percorso umano e politico. E' stato tra i protagonisti dell'acquisizione del Castello Pasquini e dell'avvio e del consolidamento delle attività artistiche e culturali che ne hanno fatto un presidio culturale riconosciuto a livello internazionale. Il suo impegno è proseguito ininterrottamente anche come vicepresidente di Armunia e come presidente della compagnia l'Ensemble di Micha van Hoecke. Il contributo delle sue idee e della sua passione hanno reso il Comune di Rosignano un esempio e uno dei luoghi più avanzati d'Italia per le politiche culturali. Fino alla fine ha seguito con passione e caparbietà le attività di Armunia. Ci mancheranno le sue intuizioni, i suoi consigli per spronarci a fare di più e meglio, ci mancheranno le sue stimolanti chiacchierate, la sua ironia e le sue riflessioni. Mancherà a noi e a tutto il territorio, ne siamo convinti, il confronto e il contributo delle sue idee. Soprattutto Beppe ci mancherà sul piano umano».

Un sentito messaggio di cordoglio arriva anche dall’Anpi Rosignano (associazione nazionale partigiani): «Cresciuto in una famiglia di solide radici antifasciste - scrive l’associazione - , Beppe Danesin, era membro del Comitato direttivo della nostra associazione alla quale non ha mai fatto mancare il contributo della sua intelligente ed esuberante passione civile e politica, fin che le sue condizioni di salute glielo hanno consentito. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo in tutti noi. Alle figlie, alla sorella Rosetta e a tutti i familiari vanno le nostre più sincere e partecipate condoglianze».

Tantissimi i ricordi personali di cittadini che hanno conosciuto Danesin e che popolano i social. Storie, aneddoti, battute. Tanta umanità che emerge da un personaggio che ha fatto veramente un pezzo importante della storia di Rosignano.

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