Proteste
Vigile offeso davanti alla scuola
Per evitare il processo l’autore versa un indennizzo al Comune
CECINA. Settecento euro è il prezzo per rimediare alle offese dell’onore della polizia municipale e del Comune di Cecina. A fissare la cifra prima che si apra il processo a carico di un signore è il vicecomandante dei vigili Armando Ore sulla scorta delle procedure adottate in casi analoghi.
È il prezzo per riparare, per aver pronunciato frasi offensive rivolgendosi a un agente della municipale impegnato a smistare il traffico all’ingresso delle scuole elementari Guerrazzi lo scorso 29 maggio. Possiamo farci un’idea della situazione. Del caos di mezzi e di bambini a piedi accompagnati dai genitori all’ingresso della scuola. Ma che cosa abbia scatenato l’ira del signore e che cosa abbia detto all’agente non è dato sapere. Il 9 giugno quel signore, consigliato dal proprio avvocato, c’ha ripensato ed ha inviato una nota in cui porgeva le sue scuse all’agente, al corpo della polizia municipale e al Comune “per le frasi incautamente e ingiustamente pronunciate”, rendendosi disponibile a versare un indennizzo per il pregiudizio arrecato. A fissare la cifra è il vicecomandante Ore, mentre ad approvare è la giunta. Il risarcimento chiude la querelle che altrimenti sarebbe sfociata in un procedimento penale a carico di quel signore. Si tratta infatti del reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Lo prevede l’articolo 341 bis del codice penale, che al terzo comma indica anche la possibilità di riparare con un indennizzo.
La giunta nel fissare la cifra stabilisce che “la somma verrà destinata al finanziamento di un’iniziativa di carattere sociale o civico”. (m.m.)
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