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Pagnini benemerito della fotografia

Pagnini benemerito della fotografia

Prestigioso premio del delegato regionale Fiaf e dell’Avis

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ROSIGNANO. Accolto dagli applausi del pubblico e degli addetti ai lavori, Paolo Pagnini ha ricevuto lunedì 18 al circolo Canottieri l'onorificenza di Benemerito della fotografia italiana. A consegnarla, il delegato regionale Fiaf - la federazione italiana delle associazioni fotografiche - Carlo Lucarelli, complice l'organizzazione della serata da parte della sezione comunale Avis e del circolo Fabbricaimmagini, punto di riferimento sul territorio. Gli spunti critici non sono mancati, soprattutto durante la proiezione delle diapositive digitali. Pagnini, amante del paesaggio come della figura e della sperimentazione, ha proposto una serie di scatti divisi per temi dagli anni Sessanta, quando ha cominciato a scattare con la prima reflex, a oggi. Inutile dire come nel corso del tempo il personale percorso artistico sia evoluto, regalandogli non poche soddisfazioni con i concorsi e con le collaborazioni di qualità, come quella con il gruppo Rodolfo Namias di Parma per valorizzare le antiche tecniche di stampa. La conoscenza della camera oscura e del mondo analogico hanno scavato la differenza. «Sono orgoglioso - ha detto Lucarelli alla fine della serata - di consegnare a Paolo questo diploma, perché dal lato professionale è cresciuto nell'epoca dello scatto singolo e delle fotografie in medio formato, come il negativo sei centimetri per sei».

Un esempio, quest'ultimo, che forse pone un dubbio ai nativi digitali ma chiarisce quanto sia difficile misurarsi con un'altra epoca, dove oltre alla tecnica contavano il colpo d'occhio e la confidenza con gli strumenti meccanici di precisione. Insomma, un'esperienza affascinante ma non per tutti. La produzione di Pagnini, professionista, è ampia. Tra i premi ricevuti, spicca il primo posto in "Portfolio Toscana", conquistato nel 2014 con l'opera intitolata "Dialogo", una serie di scatti composti tra le dune della nostra costa.

Senza considerare il suo laboratorio creativo, ossia Fabbricaimmagini di Rosignano, circolo frequentato da appassionati che, nel corso del tempo, si sono distinti per produzione e capacità di approfondire gli argomenti scelti. Risultati che il protagonista di questa storia ("ho iniziato per divertimento") ha centrato grazie al gioco di squadra.

Michele Falorni

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