Il Tirreno

La casa è devastata è il terzo furto in meno di due mesi

di Michele Falorni
La casa è devastata è il terzo furto in meno di due mesi

L’abitazione nel mirino dei ladri è sul viale della Repubblica Appello del proprietario a rafforzare i controlli nella zona

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CECINA. Hanno agito indisturbati, approfittando della sera e dell’assenza del proprietario per devastare la casa alla ricerca di oggetti di valore e fuggire prima che qualcuno rientrasse. Per il titolare dell’appartamento, che si trova in viale della Repubblica, è il terzo colpo in un mese e mezzo.

Uscito a cena con un amico, quando è tornato è rimasto un’altra volta senza parole. Incredulo e spaventato, lancia l’allarme e chiede al sindaco di Cecina e alle forze dell’ordine di prendere provvedimenti e rafforzare la sorveglianza. Intanto, non ha perso tempo e ha denunciato il fatto al commissariato di polizia.

Andiamo per ordine. Un mese e mezzo fa circa il proprietario dell’appartamento subisce il primo tentativo di furto. I ladri si avvicinano al muro di cinta, lo scavalcano e raggiungono la porta sul retro. Ma qualcosa va storto e non riescono a entrare. Passano appena due giorni - chissà se sono gli stessi - e ci riprovano: questa volta raggiungono l’obiettivo, perché studiano bene la situazione, attendono che in giro non ci sia nessuno, lasciano l’automobile non troppo lontana e colpiscono fuggendo protetti dalle tenebre. Il colpo frutta circa 100.000 euro: due casseforti vengono smurate e volano via soldi, orologi e gioielli.

La tecnica è sempre la stessa: passano da dietro, scavalcano la siepe e tagliano con una mola la porta in ferro che protegge uno degli ingressi secondari. A quel punto, siccome non c’è l’allarme, entrano nelle stanze alla ricerca delle casseforti. Che trovano e forzano prendendo i preziosi. L’operazione dura meno di due ore. Lo schema si è ripetuto nei giorni scorsi, benché il titolare della casa abbia preso altre precauzioni blindando la persiana che affaccia sul giardino.

Ricostruire i fatti non è difficile. Basta ascoltare. I ladri vedono che, sul retro, l’unico modo per penetrare nell’appartamento è forzare una finestrella quadrata posta in basso per raggiungere una porta interna protetta dalle inferriate. Senza perdere un attimo, sgusciano dentro e poi segano le sbarre. A quel punto è un gioco da ragazzi raggiungere le stanze e devastare ogni cosa, visto che non ci sono più preziosi né contanti, rubati la volta precedente.

Il proprietario, uscito con gli amici, rientra attorno alle 23 e non può che rammaricarsi trovando le stanze sottosopra. Preso dallo spavento, ne parla il giorno dopo con alcuni vicini, che pare abbiano sentito qualche rumore sospetto senza però vedere niente. Un problema. Perciò, oltre a mettere l’antifurto e presentare la denuncia, lancia un appello alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché la zona venga controllata meglio.

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