Il dolore
Sosta vietata in pineta, raffica di multe
Il bilancio dei controlli della Forestale nel fine settimana nella zona del Tombolo sud
CECINA. Auto lasciate in sosta a ridosso della pineta. In zona vietata. Lo scorsa domenica la pattuglia della Forestale di Stato nella zona del Tombolo sud si è trovata di fronte una trentina di macchine in divieto di sosta ed ha provveduto a sanzionarle, redigendo ben 27 sanzioni che saranno quanto prima notificate agli interessati.
Le auto in sosta vietata sono uno dei segni dell’assalto che si verifica nei fine settimana al tratto di litorale a sud di Marina, che crea non pochi problemi anche per la scarsa attenzione ed educazione di molti. A segnalarlo è la Forestale sulla scorta dell’esperienza degli anni passati e di quanto registrato in queste prime settimane d’estate.
Il personale del Corpo Forestale dello Stato si trova a fronteggiare molti comportamenti scorretti. Dal campeggio abusivo all’abbandono di rifiuti e non ultimo il parcheggio selvaggio. Infatti, il sabato e la domenica i parcheggi predisposti alle spalle della pineta si riempiono completamente e così alcuni automobilisti pensano di poter parcheggiare anche a ridosso della pineta, magari anche per sfruttarne l’ombra, malgrado la presenza di espliciti cartelli di divieto. Dal comando si precisa che «l’attività di controllo non ha certo lo scopo di “fare cassa” ma è necessaria per evitare il ripetersi di simili situazioni. Infatti la presenza degli autoveicoli lungo l’unica strada di accesso riduce drasticamente la larghezza utile per la circolazione, rendendo difficoltoso, se non impossibile, l’accesso dei mezzi di soccorso in caso di emergenza».
Per questo la Forestale invita i cittadini, automobilisti e non ad un comportamento corretto e consapevole. La fruizione della pineta e delle spiagge non deve comportarne il degrado o costituire minaccia per la loro esistenza. In particolare, gli incendi verificatisi negli ultimi giorni denunciano uno stato di rischio molto elevato, per cui è necessaria la collaborazione di tutti per scongiurare il verificarsi di gravi eventi. E ricorda che nei mesi di luglio e agosto è vietato accendere qualunque fuoco, ed anche compiere operazioni che possano causare l’innesco di incendi, come gettare mozziconi non spenti o usare attrezzi che producano scintille o temperature elevate. La vegetazione ormai secca costituisce un ottimo combustibile.
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