Il Tirreno

Si torna a gettare la lenza nel laghetto dei Castagni

Ultimata la prima fase dei lavori che ha reso accessibile un parte delle sponde Il progetto da 44.000 euro è finanziato dalla Regione è curato dalla Fipsas

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CECINA. Si torna a pescare. E a fare gare di pesca sportiva. Il lago nei pressi del Polo Magona, il laghetto dei Castagni, torna ad essere fruibile agli appassionati di pesca grazie all’impegno della Fipsas, la federazione italiana pesca sportiva di Livorno, e l’amministrazione comunale. Un impegno profuso a partire dal 2013, che ha subìto un’accelerata nell’ultimo anno per colmare una mancanza tale da portare gli appassionati a spostarsi in provincia di Pisa. Grazie ad un primo contributo regionale pari a 26.000 euro, la federazione è riuscita a realizzare, sull’area di proprietà del Comune e data in concessione alla federazione stessa, uno spazio per il parcheggio delle auto e delle discese per raggiungere i bordi del lago.

«La seconda tranche di lavori – spiegano i rappresentanti Fipsas, Andrea Lami e Sauro Salvi – interesserà l’altra sponda nel lago e consisterà nella realizzazione di strutture idonee a permettere la pesca sportiva ai diversamente abili e ai normodotati tramite discese con pendenza dell’8% e pedane in legno, nonché spazi adatti allo scarico delle attrezzature dalle auto, per un totale di 18.000 euro».

Alborelle, carpe, anguille, cavedani e barbi: si pesca un po’ tutto quello che l’acqua dolce può offrire. Tutti pesci portati nel lago in occasione della piena del fiume, per ripopolare lo specchio d’acqua. Pesci che, una volta presi, vengono pesati e ributtati immediatamente nel lago, la cui profondità va dai 2 agli 8 metri in estate mentre, con l’arrivo delle piene, risulta più alta d’inverno.

L’unico obiettivo è gareggiare. Per farlo, infatti, non solo i pesci vengono ributtati in acqua ma verranno utilizzati ami in grado di non arrecare nessun tipo di ferita. Tra venti giorni all’incirca, e cioè il tempo che l’amministrazione comunale sistemi i cartelli con le indicazioni dei vari regolamenti, l’area sarà aperta a tutti coloro in possesso della licenza nazionale di pesca e della tessera della federazione. Una volta aperto il laghetto, resterà accessibile per tutto l’anno e potrà ospitare fino a 70 posti gara. «Attiveremo punti di contatto con i cittadini sul territorio, che siano associazioni o attività commerciali, proprio per facilitare l’accesso alla struttura – confermano i rappresentanti Fipsas – mentre il prossimo impegno sarà quello di entrare nelle scuole, tenere dei corsi sull’ambiente e portare i ragazzi a pesca».

Leondina Marulli

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