Il Tirreno

Da casa cantoniera ad albergo

di Manolo Morandini
Da casa cantoniera ad albergo

Tra San Vincenzo e Castagneto Carducci tre edifici nel progetto di riqualificazione di Anas

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CASTAGNETO CARDUCCI. Il rosso pompeiano che da sempre le rende riconoscibili è destinato a restare. A sparire sarà il degrado che nel tempo ne ha segnato il volto. Le tre case cantoniere Bolgheri, Accattapane e Santa Costanza, che affacciano sulla statale 1 Aurelia tra Castagneto Carducci e San Vincenzo sono destinate a diventare alberghi, ristoranti, bar e punti di informazione. Lo ha deciso Anas nell’ambito del progetto di riqualificazione degli immobili frutto della collaborazione con il Ministero per i Beni culturali, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Agenzia del demanio sulla base del protocollo sottoscritto lo scorso dicembre 2015. Per la zona si tratta di un piccolo primato a fronte dei 30 immobili individuati in Italia in questa prima fase del progetto e delle quattro in Toscana, l’altra è a Rapolano Terme.

«Il brand Casa Cantoniera si propone di valorizzare le caratteristiche della cantoniera come punto di appoggio e ristoro e una ricettività semplice con 5 o sei camere di qualità – dice la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini –. Per il nostro territorio si tratta di un’opportunità turistica in più. Il tutto con il criterio della sostenibilità turistica e ambientale. È stato stipulato anche un accordo per l’installazione di colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli elettrici con la società Tesla».

Anas si fa carico della ristrutturazione e in alcuni casi della demolizione e ricostruzione dell’edificio, sorte che potrebbe toccare alla casa cantoniera Bolgheri. Se in tutte e tre le porte sono murate, gli interni depredati, così come gli infissi e le grondaie di rame, nell’edificio a due passi dall’inizio del viale di San Guido da anni è crollato anche parte del tetto. Chi si aggiudicherà la concessione, invece, avrà il compito di sviluppare le attività imprenditoriali in coerenza con le linee guida del bando, garantendo i servizi di base definiti: pernottamento, bar e ristoro, wi-fi gratuito, postazioni di ricarica per i veicoli elettrici e info point di informazione turistica.

Un’idea analoga a quella di Johnny Calderini, classe 1982, consigliere comunale in quota Socialisti, che per l’edificio dell’Accattapane aveva provato ad avviare una trattativa con Anas allo scopo di realizzare in quegli spazi in abbandono un bed&breakfast.

Ai Comuni è richiesto di adeguare gli strumenti urbanistici per prevedere il cambio di destinazione d’uso. I Comuni di San Vincenzo e Castagneto Carducci hanno già sottoscritto il protocollo ed entro l’estate dovrebbe prendere il via il tavolo operativo per dare gambe alla riqualificazione.

Tre monumenti all’incuria che si reinventano nel turismo. Il bando di gara è rivolto a start-up, singoli imprenditori, consorzi, aziende, associazioni, cooperative: ai fini dell'aggiudicazione conterà la capacità di sviluppare un progetto economicamente sostenibile e coerente con le finalità del modello proposto da Anas.

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