Il Tirreno

Cinghiale fa il bagno poi fugge sul lungomare

Cinghiale fa il bagno poi fugge sul lungomare

Un’ora di scompiglio fra Caletta e Portovecchio, lo fermano vigili, polizia provinciale e Capitaneria di Porto

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ROSIGNANO.

Ieri un cinghiale ha seminato scompiglio per circa un'ora, dalle 9,30 alle 10,30, nelle strade e sul lungomare fra Caletta e Portovecchio per poi rifugiarsi nel magazzino del Bagno Salvadori. Non prima di essersi fatto una nuotata in mare e per fortuna senza creare danni, ma suscitando stupore e incredulità nei passanti.

«Qualcuno - dice Andrea Salvadori degli omonimi Bagni - in un primo momento ha pensato che fosse un cane». La vera vittima di questi sessanta minuti di straordinaria follia, che peraltro hanno smosso diverse forze dell'ordine, dai Vigili alla Capitaneria di Porto agli agenti della Polizia Provinciale, è la bestia, un esemplare adulto, ferito ad una zampa e probabilmente vittima di un atto di bracconaggio, che deve essersi impaurito almeno quanto le persone che passeggiavano sul lungomare o andavano a fare la spesa. Il primo avvistamento è stato in mare nello specchio d'acqua fra il Botro Grande (fra il Bagno Porticciolo e il Tirreno), e i massi della diga del Porto Cala de' Medici. Qui sarebbe intervenuto un gommone del Casm (soccorso marittimo), che avrebbe spinto l'animale di nuovo verso terra. Il cinghiale, che si pensa sia giunto a riva discendendo dal letto botro, ha di nuovo toccato terra, stavolta nei pressi dei Pungenti dove avrebbe imboccato le stradine dell'ex parco Uzielli percorrendone il reticolo fino ad arrivare nei pressi del bar Oasi a Portovecchio. Nel frattempo sono stati allertati Vigili e Capitaneria di Porto, che stavolta da terra, hanno tentato la cattura dell'animale, che, inconsapevole, stava creando il caos in mezzo Paese. «La gente appena vedeva passare l'animale si scansava in gran fretta - raccontano alcuni testimoni - creando varchi al suo passaggio». L'animale è poi ridisceso verso la passeggiata percorrendone il tratto fra la Baia di Portovecchio e l'ex Ciucheba. Saranno state le dieci del mattino passate, che in pieno luglio sono un orario di punta per i vacanzieri che raggiungono il mare e i tanti stabilimenti balneari che si trovano in quel tratto. All'ingresso della Pineta Marradi, alcuni agenti delle forze dell'ordine lo hanno bloccato e la bestia si è diretta dalla parte opposta fino ad arrivare ai Bagni Salvadori dove ha risalito un pezzo della scalinata per imboccare il magazzino dello stabilimento. Qui finalmente si è fermata la rocambolesca fuga del povero cinghiale. «Quel fondo resta aperto - spiega Francesco Morelli, dipendente dei Bagni Salvadori - perché all'interno ci sono anche le docce con acqua calda. Per circa un'ora abbiamo dovuto tenere chiuse le porte per evitare che il cinghiale scappasse di nuovo. Gli abbiamo dato da bere perché abbiamo pensato che con quel caldo e dopo quella corsa disperata doveva averne bisogno. Poco dopo - prosegue - sono arrivati gli agenti della Forestale, hanno sedato l'animale e lo hanno portato via per curarlo e poi rimetterlo in libertà». (c.c.)

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