La manifestazione
Solo 48 ore per chiudere il cantiere
Anas ha promesso che domani sera riaprirà la carreggiata nord, ma si dovrà procedere a 50 chilometri all’ora
CECINA. Nel cantiere si lavora a ritmo frenetico per onorare la promessa che Anas ha fatto al tavolo con i sindaci lunedì pomeriggio: riaprire la carreggiata nord da domani sera, giovedì 21 luglio. E far tornare alla normalità (o quasi) la Variante Aurelia vuol dire completare i lavori per la stesura dell’asfalto in quei 3 chilometri e mezzo, poco più, che hanno creato l’inferno lo scorso fine settimana. Dunque per la chiusura del cantiere (che riaprirà a settembre) Anas ha solo 48 ore di tempo, ora più ora meno. Due giorni lavorativi appena. Entro i quali i lavori di massima, che consentano il ripristino della viabilità anche se a velocità ridotta (50 chilometri orari) devono essere ultimati.
La decisione, come sappiamo, è arrivata al vertice di lunedì pomeriggio, quando i tecnici dell’Anas hanno finalmente accettato di far marcia indietro, ascoltando la voce dei cittadini e dei sindaci della costa, che chiedevano fin dall’inizio di rinviare i lavori a settembre. Passata l’ondata estiva dei villeggianti. C’è voluto un weekend di follia, con code chilometriche, disagi, proteste, intasamenti sulla Variante e sulla viabilità costiera (vecchia Aurelia e 206), poi finalmente l’intervento del ministero delle infrastrutture e quindi il dietrofront di Anas. Che ha accettato di chiudere il cantiere dal 21 sera: unico modo per farlo, visto che il fondo stradale della carreggiata nord - chiusa nel tratto fra Cecina sud e Donoratico – era già stato lavorato, con l’asportazione dell’asfalto per un dislivello di 70 centimetri rispetto all’altra carreggiata, è quello di stendere una pavimentazione provvisoria da completare alla riapertura dei lavori, dopo l’estate.
Soddisfatti i sindaci, soddisfatta la Regione. Di sicuro una vittoria dei cittadini e del buonsenso, anche se la viabilità sarà comunque rallentata per quel limite di 50 orari. E anche se resta l’amarezza di veder buttati via soldi e lavoro, quando era chiaro che la Variante, già di per sé inadeguata ai flussi estivi, non poteva essere bloccata nel periodo clou delle ferie.
A 48 ore dalla riapertura annunciata, il sindaco di Cecina non vuole polemizzare. «Anas doveva pensarci prima, ma è importante aver risolto la situazione. Saremo comunque attenti - dice - verificando che i lavori siano completati e ci siano le condizioni di sicurezza per gli automobilisti. Ma io voglio guardare avanti: a questo punto, come ho già detto, dobbiamo fare squadra, tutti gli amministratori, per rilanciare il completamento del corridoio tirrenico, perché solo così si può davvero risolvere un problema annoso».
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