Sicurezza
Via degli Orti, sterrata e buia interrogazione in consiglio
BIBBONA. «Nel 2016 in una località turistica che vanta bandiere blu e verdi e che abbatte le barriere architettoniche nel piazzale della Festa dell’Unità, si fanno arrivare e partire i turisti, anche...
BIBBONA. «Nel 2016 in una località turistica che vanta bandiere blu e verdi e che abbatte le barriere architettoniche nel piazzale della Festa dell’Unità, si fanno arrivare e partire i turisti, anche diversamente abili, da una stazione ferroviaria raggiungibile da una strada sterrata abbandonata a se stessa – afferma il capogruppo di Responsabilità civica Massimiliano Rugo –. Un bel biglietto da visita per chi sopraggiunge con il treno e un bel fastidio per i residenti di via degli Orti che ad ogni passaggio di una autovettura devono chiudere le finestre per evitare che cumuli di polvere bianca invadano le loro abitazioni, che finisce per depositarsi sui veicoli in sosta e la biancheria stesa».
Sul caso della strada sterrata e buia per raggiungere la stazione di Bolgheri e Bibbona il gruppo di opposizione ha presentato un’interrogazione all’assessore ai Lavori pubblici Enzo Mulè. «È caduto dalle nuvole», sottolinea Rugo. E cita testualmente la risposta dell’assessore: «Consci della problematica e del disagio esistente, occorre tuttavia segnalare che attualmente la via in questione non rientra nella programmazione relativa alla sistemazione delle strade comunali».
L’amministrazione comunale, rileva l’esponente d’opposizione «ammette pacificamente non solo la conoscenza della problematica e del disagio causato ma anche che non vi è mai stato interesse di inserire la via che porta alla stazione ferroviaria nella programmazione della sistemazione». E conclude: «Una località turistica vittima della propaganda di partito, fatta di bandiere blu e verdi e tavoli per il turismo autoreferenziali che non portano alcun vantaggio al territorio e alle imprese turistiche locali. Una propaganda che mostra il suo vero volto quando cade un acquazzone che allaga i piazzali, intasa le fogne e manda in tilt il depuratore che alza in mare i livelli di escherichia coli a tal punto da obbligare ad emettere ordinanze di divieto di balneazione, ovviamente in piena stagione».
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