Il Tirreno

Vertice coi sindaci, Anas si arrende

di Manolo Morandini

I lavori sulla Variante tra Donoratico e Cecina slittano a settembre, dalla sera del 21 luglio riapre la carreggiata nord

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CECINA. «Se questa riunione l’avessimo fatta una settimana prima di aprire il cantiere sulla Variante l’11 luglio non saremmo arrivati a tutto questo. Ma è apprezzabile che sia stato possibile trovare a una soluzione». Alle 17,30 del 18 luglio in via Landi termina il tavolo tecnico tra i sindaci della zona e Anas, rappresentata dall’ingegner Luigi Mupo del compartimento Toscana. A fare il bilancio dell’incontro sono i primi cittadini Samuele Lippi di Cecina, Sandra Scarpellini di Castagneto Carducci, Massimo Fedeli di Bibbona e Alessandro Bandini di San Vincenzo. Il risultato è lo slittamento del cantiere tra gli svincoli di Donoratico e Cecina sud a settembre. La carreggiata nord riapre al transito dalla sera del 21 luglio. In questi giorni verrà steso un primo strato di asfalto, il resto si farà dopo le settimane clou dell’estate.

«Quando abbiamo appreso dell’apertura del cantiere dall’ordinanza Anas ci siamo subito attivati sottolineando due aspetti negativi, la scelta del periodo e la mancata concertazione con il territorio», riassume Lippi a nome dei colleghi. Ma c’è anche l’onore delle armi per Anas che dopo anni è tornata ad investire nella riqualificazione della Variante. «Finalmente si registra attenzione per questa strada – dice –. Anas in questi giorni di difficoltà non è sfuggita ed è apprezzabile la volontà di voler recuperare, dopo un fine settimana di traffico intenso e molti disagi».

Il 16 luglio ha rivelato in tutta la sua gravità la scelta di aprire un cantiere sull’unica direttrice a scorrimento veloce della costa nelle settimane clou dell’estate. Con la carreggiata nord chiusa tra lo svincolo di Donoratico e Cecina sud e il doppio senso di marcia sull’altra. La Variante in tilt e la viabilità secondaria congestionata. Ed è servita la replica di domenica 17 luglio, con code che hanno finito per intasare la viabilità secondaria, dalla Vecchia Aurelia alla strada regionale 206. In strada per mitigare i disagi pattuglie delle polizie municipali, polizia stradale, carabinieri e guardia di finanza. «C’è stato uno sforzo da parte di tutte le forze di polizia e con la disponibilità dell’Azienda sanitaria e del 118 avevamo collocato due ambulanze lungo il tracciato pronte a intervenire in caso di necessità», dicono dalla Prefettura di Livorno.

Fino al 21 luglio il cantiere andrà avanti e si lavorerà a ritmo serrato. C’è da coprire lo scavo profondo, lungo 2 chilometri, con un primo strato di asfalto. Una pavimentazione provvisoria che sarà completata con la posa dell’asfalto drenante a settembre. «Quanto accaduto mette in evidenza la necessità che il Corridoio tirrenico sia fruibile e in sicurezza», dice il sindaco Lippi anche a nome dei colleghi. «Anche un incidente stradale avrebbe avuto le stesse ripercussioni sulla viabilità che ha generato il cantiere. C’è una proposta del presidente della Regione Rossi che attende una risposta, mantenere la superstrada dove oggi c’è la Variante e completare l’autostrada da Orbetello a Civitavecchia. Questa strada è fondamentale per la nostra economia, ma deve essere risolta la contraddizione di quel casello e di quel tratto autostradale per cui si chiede un pedaggio di 4,70 euro. Un tratto a nostro avviso deve essere inserito nel Corridoio tirrenico evitando di far pagare quella cifra».

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