Sicurezza
Saldi, negozianti soddisfatti «Ma partono troppo presto»
Bilancio positivo a meno di tre settimane dalla partenza degli sconti Ma c’è chi si lamenta: «Troppe attività e promozioni spalmate tutto l’anno»
CECINA. Un bilancio positivo. A meno di tre settimane dall'inizio dei saldi, i commercianti si lasciano ad un sospiro di sollievo e possono mettere il segno più una volta tirate le somme. I ribassi costituiscono ancora una volta l'occasione per tornare a fare acquisti e per passeggiare in centro.
«Probabilmente l'anno scorso abbiamo registrato incassi maggiori, ma quest'anno - conferma Iole Mastrullo, di Chic&Rock - sta andando comunque bene, grazie anche al brutto tempo che nei giorni scorsi ha portato i turisti a visitare il centro piuttosto che le spiagge». A registrare un'inversione di tendenza rispetto agli anni passati è invece Alessia Lorenzini, commessa all'interno dell'attività Calzedonia dove, «da quando sono partiti i saldi, stiamo lavorando bene e meglio rispetto all'anno scorso. La stagione purtroppo è iniziata in ritardo e, per noi che trattiamo articoli prettamente stagionali, non ci ha fatto registrare grossi incassi. La situazione ora sta migliorando, soprattutto grazie ai ribassi». Un segno positivo che, secondo i commercianti, nasconde motivazioni diverse e che, comunque, lascia spazio a diverse interpretazioni. «Noi siamo qui da un anno e mezzo - spiega Lavinia Gambicorti, titolare di Hich - e devo dire che c'è stata un'affluenza altissima i primi giorni di saldi, che nei giorni successivi è andata scendendo. Quello che non condivido, tuttavia, è l'anticipazione: siamo in una città di mare e l'estate è proprio il momento in cui si può vendere di più. Credo sia più giusto farli partire a metà agosto. Ad ogni modo non posso lamentarmi, ho aderito anche alle aperture serali in modo da offrire un'occasione per trascorrere la serata in centro». Dello stesso avviso Charget. «Noi stiamo lavorando più e meglio rispetto all'anno scorso, sono state due settimane buone. Noi, inoltre, restiamo aperti anche la sera di venerdì e sabato e credo che tutti i commercianti dovrebbero mettersi d'accordo se aprire o meno la sera nei week-end». Una voce fuori dal coro viene da Roberto Grassini, titolare di Tebe, presente a Cecina da 20 anni e che da qualche anno non vede più un grosso riscontro. «In primo luogo, la nascita dei centri commerciali, che riescono ad offrire prodotti a prezzi ottimali. Qui a Cecina si contano 840 attività commerciali, credo che un numero del genere non si registra neanche a Livorno. Inoltre le promozioni ormai, grazie soprattutto alle grandi catene, sono spalmate durante tutto l'anno». Della stessa idea Tania Guerrieri, titolare di Corso 81: «Con i pre-saldi, le pre-collezioni non è più possibile parlare di evento riferendosi ai saldi, non c'è più nulla di eclatante». Sulla stessa linea il Faro Rosso: «Noi che vendiamo made in Italy, siamo in discesa da diversi anni. Purtroppo in Italia l'economia è stata distrutta e noi possiamo fare ben poco per tenerla su».
Leondina Marulli
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