Il Tirreno

Rifiuti, dieci anni di test Palazzi presenta il conto

Nella frazione ha preso il via la petizione sui disagi della raccolta porta a porta Tra i rilievi la scarsa igiene dei sacchi lasciati in strada e i problemi di gestione

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CECINA. Non igienica, gestita male e non funzionante. Dopo 10 anni di sperimentazione i palazzetani provano tirare le somme sul sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani nella frazione. Il regime è stato introdotto all’epoca del secondo mandato del sindaco Paolo Pacini e da allora non è mai stato modificato di una virgola. E così complice il caldo estivo che amplifica la dimensione dei problemi, con i sacchi della frazione umida messi in strada la notte per il ritiro al mattino successivo. Preda dei gatti e richiamo per i topi. Con le chiazze di liquido che si formano in strada e alimentano i cattivi odori, oltre alla percezione di abitare in un luogo sporco. C’è tutto questo alla base della petizione lanciata dal gruppo Facebook “Sei di Palazzi se” che punta a replicare quanto fatto in tema di sicurezza. Per un mese e mezzo nei bar e nei negozi della frazione sarà possibile sottoscriverla. Poi le firme finiranno sul tavolo del sindaco.

Che cosa si chiede all’amministrazione comunale di Cecina? Chi firma dà voce alla richiesta che “la raccolta differenziata sia estesa a tutto il comune, senza diversità tra San Pietro in Palazzi, Marina e Cecina, al fine di raggiungere il 65% di raccolta differenziata certificata compre previsto dalla normativa e conseguentemente eliminare l’addizionale del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica in vigore dal 1º gennaio 2016”. Nel testo si sottolinea che il dato della raccolta differenziata a Cecina nel 2014 si è attestato a quota 38,46%.

L’altro punto è un diritto acquisito. Chiedono infatti il resoconto della sperimentazione “ che ormai dura da dieci anni in modo da discutere sulla tematica, studiarne i dati e modificare l’attuale sistema di raccolta”.

A San Pietro in Palazzi si sentono un po’ delle cavie da laboratorio, dopo dieci anni di test. Mettono in luce le difficoltà quotidiane di gestione delle diverse frazioni dei rifiuti, con il ritiro della frazione organica che viene fatto per 4 giorni alla settimana e l’assenza di cassonetti dove poter depositare i sacchi, che finiscono per sporcare le strade dove vengono lasciati, mentre i contenitori avrebbero il vantaggio di poter essere periodicamente disinfettati.

Sul tema della sicurezza furono circa 1.200 le firme raccolte in meno di tre settimane in calce alla petizione lanciata dal gruppo “Sei di Palazzi se”. Questa volta il margine di tempo che si sono dati i promotori è più ampio, sia per tenere conto del periodo di vacanza che per dare modo di illustrare agli abitanti le ragioni per sottoscrivere la richiesta da presentare al sindaco Samuele Lippi.

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