Il Tirreno

Travaglio in cartellone il patrocinio è a rischio

di Manolo Morandini
Travaglio in cartellone il patrocinio è a rischio

Castagneto Carducci, la giunta chiede di cancellare gli eventi di natura politica Il giornalista porta in scena “Perché no” sul voto al referendum costituzionale

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CASTAGNETO CARDUCCI. Una convivenza forzata. Imbarazzante. Alle spalle del tavolo del comitato per il sì al referendum costituzionale campeggia la gigantografia del programma del Bolgheri Festival. Quasi ad ammonire i volontari del Partito democratico dietro al banco per la raccolta delle firme, tra cui la sindaca Sandra Scarpellini, c’è il volto di Marco Travaglio in cartellone l’1 agosto con il suo “Perché no”, con cui porta in scena le ragioni del no contrapposte a quelle del sì al voto d’ottobre. Apriti cielo. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune di Castagneto Carducci. C’è chi lo nota all’ingresso del supermercato Conad. E chi fa anche di più. A cominciare dalla giunta che con la delibera 143 del 12 luglio a votazione unanime chiede di adeguare o correggere il programma “cancellando gli eventi di natura politica o di comunicazione politica”, si legge nell’atto.

«C’è stato presentato un programma di massima di natura artistica in cui non è inserito alcun talk show o altro intrattenimento che non sia un concerto, ballo o spettacolo comico, nessun cenno a comunicazioni politiche e a questo ci atteniamo –sottolinea la sindaca di Castagneto Scarpellini –. Avremmo preso la stessa decisione se fosse stato uno spettacolo sulle ragioni del sì. Non abbiamo nessuna volontà censoria, ma deve essere chiaro che il patrocinio il Comune non lo dà a scatola chiusa». La delibera della giunta lo sottolinea. Oltre a chiedere di adeguare o correggere il programma delle manifestazioni, con la cancellazione degli eventi di natura politica, dispone che “il mancato adempimento produce la revoca del patrocinio concesso”.

Ma che cosa porta in scena Travaglio? Il direttore del Fatto quotidiano chiede da mesi un confronto televisivo con la ministra per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi: invano. Da qui la scelta di portare in scena le ragioni del no contrapposte a quelle del sì con l’attrice Giorgia Salari nei panni della Boschi chiamata a recitare le frasi testuali della ministra. L’idea: ciascuno potrà confrontarle e farsi un’idea per saperne di più.

La palla è in mano al presidente di Bmf Costa Toscana Fabio Tinti, che organizza il festival insieme alla Ad Management di Alessandro De Luigi. La linea è di spegnere sul nascere qualunque polemica. «Prima dell’inizio del festival presenteremo il calendario con le iniziative di approfondimento a latere del festival, si parlerà di politica ma anche di sport – dice Tinti, che è compagno di partito di Scarpellini ed ex sindaco di Castagneto –. Si tratta di un cartellone a sé e con questo risolviamo il problema tenendo conto di questa delibera».

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