Il Tirreno

Soccorsi difficili nella baia «Ci vuole l’ascensore»

di Alessandra Bernardeschi
Soccorsi difficili nella baia «Ci vuole l’ascensore»

Una signora punta da una medusa ha dovuto attendere mezz’ora L’assessore Daniele Donati: «Abbiamo delle convenzioni ma il disagio è reale»

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CASTIGLIONCELLO. Piccole baie incastonate tra le scogliere a picco sul mare, acqua cristallina, minuscole spiagge difficilmente raggiungibili a piedi. La natura è certamente stata benigna con Castiglioncello, una delle località turistiche tra le più frequentate in estate. Un paesaggio che attrae, in alcune zone ancora impervio ma che, proprio durante i mesi estivi, può nascondere problemi di sicurezza migliaia di villeggianti che scendono in spiaggia attraversando ripidi sentieri tra la macchia mediterranea o lunghe scalinate. Tra le baie più gettonate, sicuramente quella del Quercetano accessibile attraverso tre lunghe scalinate pubbliche non facili da percorrere neanche dai mezzi di soccorso. Se ne sono accorti alcuni turisti che, pochi giorni, fa hanno dovuto soccorrere, proprio al Quercetano, una donna che era stata sfiorata da una medusa sulla bocca. La signora, a quanto raccontano i soccorritori, ha mostrato segni che potevano essere paragonati a quelli di un attacco allergico. I soccorsi, chiamati immediatamente, sono giunti sul luogo «dopo oltre venti minuti con difficoltà a risalire la scogliera. Un po' troppo - dicono i turisti - soprattutto se dovesse capitare un incidente più serio».

Non sempre poi è possibile raggiungere le piccole cale di Castiglioncello via mare: dipende infatti dalle condizioni meteorologiche. Poche sono le imbarcazioni che possono reggere le onde di libeccio. Ecco allora spuntare la richiesta da parte di alcuni villeggianti di un presidio sanitario, con un ambulanza distaccata a Castiglioncello per i mesi di luglio ed agosto, o comunque di un piano di soccorso efficiente così da raggiungere più velocemente chi dovesse trovarsi in difficoltà. Nel Comune di Rosignano esiste un piano relativo alla sicurezza per coloro che frequentano le chilometriche spiagge bianche: «Abbiamo diviso le spiagge in settori numerati - spiega l'assessore Daniele Donati - affinché le ambulanze, una volta chiamate, possano trovare immediatamente il punto di accesso dal quale è partita la chiamata. Per quanto riguarda invece Castiglioncello, il problema è quello dell'accessibilità. Esiste una convenzione con il Casm i cui volontari accedono alle spiagge via mare». Si tratta di un'associazione di volontariato che può essere chiamata in caso di bisogno in mare e che interviene anche sulle spiagge, così come intervengono Pubblica Assistenza e Croce Rossa. E' chiaro che, proprio per il numero di frequentatori, la zona del Quercetano è quella che potrebbe creare più difficoltà per eventuali azioni di soccorso. «In tal senso - dice Donati - la realizzazione di un ascensore come quello avanzato nel progetto di riqualificazione dei Bagni Italia, potrebbe risolvere il problema. I soccorritori non avrebbero difficoltà a raggiungere l'arenile». Da tenere conto, infine, che proprio al Quercetano esistono due aree destinate alla libera fruizione. Spiagge libere, insomma, che a Castiglioncello sono merce rara.

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