Sicurezza
La lotta all’evasione frutta 1,7 milioni
CASTAGNETO CARDUCCI. Snocciolano le cifre nelle stanze del palazzo comunale. E questa volta i conti tornano. In sedici mesi sono stati emessi 2.020 avvisi d’accertamento per un importo di 1.708.932,79...
CASTAGNETO CARDUCCI. Snocciolano le cifre nelle stanze del palazzo comunale. E questa volta i conti tornano. In sedici mesi sono stati emessi 2.020 avvisi d’accertamento per un importo di 1.708.932,79 euro, dei quali ne sono stati incassati 836.486,19. I risultati della stretta all’evasione ed elusione di tutti i tributi comunali si devono all’attività di squadra di ufficio tributi e dalla polizia municipale. A fare da catalizzatore il finanziamento di 33.500 euro della Regione Toscana ottenuto dal Comune di Castagneto Carducci per l’acquisto di nuovi software e materiale vario per l’incrocio delle banche dati. Al netto di lavoro e altre spese ogni euro investito nel software scova furbetti ne ha fruttati 51.
Il progetto con cui il Comune a luglio 2014 aveva partecipato al bando della Regione per il contrasto all’evasione fiscale, risultando ai primi posti della graduatoria, si è concluso ad aprile scorso e sulla scorta dei risultati in questi giorni è stato annoverato tra “le buone pratiche della Regione Toscana”.
I tecnici negli uffici hanno incrociato i dati e scovato in particolare residenze false, fabbricati con classamento non congruo ed evasori della Tari. «C’è molta soddisfazione per i risultati del progetto – afferma l’assessore al Bilancio Giorgio Badalassi –, soprattutto per il fatto che grazie alla sinergia tra gli uffici è stato possibile portare a regime situazioni di irregolarità, presupposto essenziale per un’equa applicazione delle tariffe sui servizi erogati. Inoltre, la maggiore entrata riscontrata consente un migliore utilizzo delle risorse a disposizione».
Nel dettaglio, nel periodo in esame sono state riscontrate 154 residenze false, di queste 55 sono già state oggetto di accertamento che ha comportato un’entrata per recupero evasione di 132.572 euro e una maggiore entrata ordinaria di Imu e Tasi annua di euro 69.910 euro. Sei gli immobili di pregio sono stati oggetto di rettifica del classamento catastale con un recupero di evasione per 194.426 euro e una maggiore entrata Imu e Tasi annua di 39.047 euro. Il dato più significativo è quello del recupero della Tari, che è stato possibile incrociando i dati dell’ufficio Tributi con quelli del Suap scoprendo 82.000 metri quadrati, più di 8 ettari, di superfici non iscritte a ruolo Tari per un importo accertato di 376.277,79 euro.
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