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La protesta dei commercianti arriva nelle stanze del sindaco

SAN VINCENZO. La dura lettera annunciata dai commercianti del centro urbano di San Vincenzo, e rivolta al sindaco Alessandro Bandini, è arrivata a destinazione il 15 luglio all’ufficio Protocollo del...

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SAN VINCENZO. La dura lettera annunciata dai commercianti del centro urbano di San Vincenzo, e rivolta al sindaco Alessandro Bandini, è arrivata a destinazione il 15 luglio all’ufficio Protocollo del Comune. In essa, i possessori di attività commerciali del centro del paese protestano per la difficile situazione venutasi a creare nella zona pedonale negli ultimi giorni a causa di alcune falle alla rete idrica.

«Noi commercianti del centro siamo stanchi – così esordiscono nella lettera – della situazione di cantiere continuo a cui assistiamo ogni anno. Vane, ad oggi, sono state le promesse dell’amministrazione, con tanto di impegno economico di 70.000 euro, che a febbraio usciva sulla stampa rassicurando i commercianti e i cittadini a proposito dell’intesa, siglata a seguito di vari incontri tra Asa (gestore della rete idrica) e Comune di San Vincenzo che ha avuto luogo verso la metà di gennaio. Entro giugno infatti – proseguono – la situazione di colabrodo delle condutture dell’acqua avrebbe dovuto essere sistemata, e invece, ancora una volta, ci troviamo a lavorare nel disagio di rumore, polveri di taglio del granito, danni alle attività dovute a perdite d’acqua e al mancato guadagno. Se questo è l’impegno preso, o non è stato valutato bene o non è ancora finito».

I commercianti ricordano poi le dichiarazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Antonio Russo, il quale disse che gli interventi sarebbero stati mirati e non avrebbero comportato alcun danno alla zona blu. E chiedono che la situazione sia risolta definitivamente. «Pretendiamo – prosegue la lettera – che chi debba far valere i nostri diritti e la difesa dell’interessa pubblico, lo faccia senza riserve, senza compromessi con chi deve rispettare i contratti e gli accordi. La passeggiata pedonale, oltre a dare lavoro a molti imprenditori, deve accogliere al meglio i turisti che, seppur per pochi mesi, vengono ancora a fruire di questo centro commerciale naturale. È impensabile che si possa lavorare in queste condizioni precarie. È l’ora di dire basta alle toppe, ci vuole una soluzione definitiva e l’amministrazione deve esigere da Asa il rispetto del contratto e i tempi d’azione». Che concludono: «In queste condizioni il commercio sarà messo in difficoltà più di quanto non lo sia già. Chiediamo che i nostri amministratori non ci lascino soli, com’è successo fino ad oggi. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Il commercio del centro di San Vincenzo è unito in questa denuncia e fa sapere agli amministratori che siamo pronti a proteste importanti se la situazione non verrà definitivamente risolta».

Paolo Federighi

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