Il Tirreno

Boom del turismo dei matrimoni

di Alessandra Bernardeschi
Boom del turismo dei matrimoni

A Castiglioncello richieste in crescita del 30%; arrivano da tutta Europa e dagli States, fino all’Australia

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CASTIGLIONCELLO. Non solo Firenze, Siena o San Gimignano. Anche Castiglioncello diventa la location prescelta da molti stranieri per celebrare il proprio matrimonio da sogno. Matrimoni che vengono celebrati all'interno di alberghi di charme, a picco sul mare. Perché stupirsi? «Castiglioncello - dice l'assessore al turismo e al commercio Licia Montagnani - è un luogo fuori dal tempo che ha mantenuto intatto il suo fascino». Negli ultimi tempi il fenomeno è decollato. Veramente tanti gli sposi che arrivano nella Perla del Tirreno dagli Stati Uniti, ma anche dall'Australia, dalla Russia, piuttosto che dall'Inghilterra o dalla Svizzera o dai Paesi del nord Europa. E hanno già un’idea ben precisa di cosa vogliono: una cerimonia romantica, direttamente sul mare, tra gli scogli celebrati da registi e scrittori. Ne sa qualcosa Francesca Morosi titolare, assieme ad Alessandro Iannuzzi, dell'hotel Villa Parisi. Una dimora storica del 1921, una villa di charme che sorge sul promontorio di Castiglioncello, immersa nel verde, con piscina e accesso diretto al mare; una location suggestiva che sta puntando anche sul turismo da wedding.

«Il 70 per cento dei matrimoni che organizziamo - dice Francesca Morosi - sono di coppie che arrivano dall'estero. Abbiamo avuto ospiti dal Brasile, dall'Australia, da tutta Europa e, adesso, stiamo attendendo una coppia di sposi da New York».

Attraverso agenzie specializzate molti sono gli stranieri che scelgono di sposarsi in Toscana, un brand che attira molto. Se al paesaggio toscano e alle dolci colline si abbinano le scogliere a picco sul mare del Quercetano, il verde delle pinete, i paesaggi della macchia mediterranea, la centralità della località che permette di raggiungere in poco tempo città come Firenze e Pisa e un albergo di charme che si affaccia sul mare, il gioco è fatto. «Si tratta di matrimoni molto eleganti e raffinati- continua Morosi - talvolta, soprattutto gli ospiti che arrivano dalla Russia, prenotano l'intera struttura.

Altre volte gli sposi arrivano accompagnati da cento o centocinquanta persone tra familiari ed amici».

Richieste particolari? Ce ne sono. E non badano a spese. «Una coppia di sposi americani ha richiesto la presenza di Andrea Bocelli. Purtroppo l'artista era in tourneé e non abbiamo potuto accontentare la richiesta».

Ma dove è possibile tenere la cerimonia ufficiale? «Tre coppie - risponde l'assessore Licia Montagnani - ci hanno richiesto di potersi sposare al Santuario di Monte Nero, altre due, che arrivano da New York e che sposerò personalmente, al castello Pasquini. Alcuni si sposano civilmente nell'ufficio del Comune per poi ripetere la cerimonia in riva al mare nella località prescelta. Un trend, questo, sempre più in crescita».

La celebrazione ufficiale del matrimonio attualmente può tenersi solo in Comune o all'interno dell'apposita sala del Castello Pasquini. Per fare diversamente occorre il permesso da parte della Prefettura. «Nel progetto di riqualificazione del castello Pasquini - spiega Montagnani - abbiamo previsto di riattivare la cappellina sconsacrata all'interno del parco e chiederemo l'autorizzazione alla Prefettura affinché la cerimonia possa tenersi in maniera ufficiale all'interno del parco del castello o, appunto, all'interno della cappella». Gli ultimi dati riferiti al turismo legato ai matrimoni danno una crescita del settore di oltre il 30 per cento.

«Un'occasione di crescita importante per il nostro territorio. Infatti i cento-centocinquanta ospiti che arrivano a Castiglioncello soggiornano nelle strutture alberghiere della località. Gli sposi - conclude l’assessore Montagnani - si rivolgono alle nostre pasticcerie per le torte, chiedono composizioni floreali, si rivolgono ai nostri ristoranti e alle agenzie per i servizi più vari. Visitano i nostri luoghi collinari, le cantine e danno un impulso notevole al settore enogastronomico. Per questo - conclude - è importante sviluppare il settore e investire nella formazione degli addetti ai lavori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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