Il Tirreno

Minoranze all’attacco sul caso fognature

«Bene la marcia indietro della giunta sui 400 euro, ma il sindaco ci risparmi le mistificazioni»

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ROSIGNANO. Va avanti la polemica di mezza estate sul caso fognature di Nibbiaia. Non si fa attendere la risposta delle forze di opposizione. A poche ore dalla marcia indietro della giunta che aveva richiesto un contributo di 400 euro alle famiglie residenti in via Buontalenti e in via Sgarallino per la separazione del sistema della rete fognaria replicano, in un documento congiunto, Elisa Becherini e Mario Settino del M5S, Niccolò Gherarducci di Sul e Luca Simoncini di Rds. «La decisione di coprire interamente i costi di divisione delle acque reflue di Nibbiaia è stata una decisone giusta, la giunta ha fatto bene - scrivono i capigruppo e consiglieri comunali di opposizione-nonostante questo troviamo inopportuno e poco chiaro quanto dichiarato in merito alla vicenda». Le forze di opposizione respingono l'idea espressa dal primo cittadino di aver «creato un caso e fatto polemica su questa vicenda». Si «dovrebbe avere l'umiltà, politica s'intende, di riconoscere il ruolo positivo svolto dalle forze di opposizione in questa vicenda. Un'opposizione che discute di cose reali e che è concreta. Un valore aggiunto alla politica amministrativa di questo territorio. Il sindaco - prosegue il documento - ha dichiarato che durante il consiglio comunale avrebbe voluto proporre una riflessione, che a noi avrebbe tra l'altro fatto piacere. Ma le riflessioni si propongono quando già tutti i gruppi si sono espressi e dopo la replica ? La mistificazione della realtà è impresa ardua oltretutto quando sia l'assessore Nocchi che la maggioranza avevano chiaramente ribadito, e rivendicato, l'intenzione di chiedere il contributo di 400 euro ai cittadini». Una replica che tocca anche l'assessore Piero Nocchi che «si è arrampicato sugli specchi per 20 minuti- si legge nel documento - per sostenere che il contributo era giusto».

Secondo quanto scrivono i consiglieri «gli atti sono stati presentati a fine maggio e ci sarebbe stato ben più di un mese per incontrarsi e cercare trovare una soluzione più adatta. Si assumano le proprie responsabilità, ne va della giustizia e i cittadini sono molto più attenti di quanto si possa credere». Poi si fa riferimento alle assemblee che l'amministrazione comunale ha organizzato a marzo per presentare il progetto di Asa. «Nelle assemblee da noi organizzate e ben più partecipate di quelle dell'amministrazione i cittadini non solo hanno chiarito la poca partecipazione registrata alle assemblea con l'assessore Nocchi e Asa - scrivono i consiglieri di opposizione- ma hanno chiaramente espresso il loro disaccordo sulla decisione di chiedere il contributo. Siamo soddisfatti della decisione presa ma non siamo disponibili ad ascoltare speculazioni». Infine su via Buozzi a Rosignano Solvay «la situazione ci pare complessa - scrivono le tre forze di opposizione - approfondiremo l'entità e i lavori da effettuare fermo restando che confermiamo la la parte pubblica dei lavori debba essere finanziata dal Comune e da Asa». (al.be.)

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di Redazione web