Il Tirreno

L’affitto è pagato dal Comune ma la casa è vuota

di Manolo Morandini
L'edificio dove ha sede l'ufficio Casa del Comune di Cecina
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L'edificio dove ha sede l'ufficio Casa del Comune di Cecina

Cecina, emergenza abitativa, mesi per revocare l’alloggio alla famiglia assegnataria che è divenuta irreperibile da tempo

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CECINA. Il conto resta in capo al Comune di Cecina. La situazione di emergenza abitativa della famiglia giustifica il contratto di locazione. L’appartamento è in via Magona, ma non ci abitano da tempo. Vuoto. Chi lo ha richiesto è irreperibile da almeno otto mesi. Eppure per chiudere il contratto e prendere atto dell’evidenza l’ente si trova imbrigliato dalla burocrazia. Da novembre 2015 la soluzione arriva solo il 13 luglio, con la determina che stabilisce la revoca dell’alloggio.

L’assessore alla Qualità della vita Giovanni Salvini mette in fila i termini della questione. «Nel percorso dell’emergenza abitativa attualmente ci sono 48 famiglie», premette. «Facciamo controlli di routine e altri che vengono attivati in caso di segnalazioni, se qualificate con nome e cognome e indirizzo dell’alloggio». I tempi? «Servono tre mesi di prolungata e continuata assenza – spiega Salvini –. E nell’arco di questo periodo in orari e giorni diversi vengono fatti almeno tre controlli. Il procedimento si ferma se la persona viene trovata in casa. Altrimenti alla scadenza del terzo mese viene attivata la procedura di decadenza che diventa definitiva solo dopo altri trenta giorni dalla pubblicazione all’albo comunale. Periodo questo in cui l’assegnatario può presentare memorie per giustificare la sua assenza».

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Riavvolgiamo il nastro. In quella casa di via Magona quella famiglia ha abitato per un anno. Una situazione di emergenza abitativa. Con il Comune pronto a farsi carico di parte del canone e del contratto di concessione transitoria dell’alloggio reperito sul mercato privato. Il 25 settembre del 2015 poiché le condizioni dell’assegnatario non sono variate il contratto viene rinnovato per un altro anno. Passa poco più di un mese e la famiglia diventa irreperibile. “Il bambino non ha mai frequentato nell’anno scolastico la scuola materna e non risulta nessuna richiesta di iscrizione alla scuola primaria per il prossimo anno scolastico”, si legge nella determina 649 del 13 luglio. E ancora: “Al telefono nessun componente della famiglia è raggiungibile”.

L’assessore Salvini sottolinea che «ci sono casi di persone che pagano regolarmente l’affitto per tenersi buona la casa ma nel frattempo per esigenze di lavoro si sono spostate altrove. Altre in cui l’assegnatario subaffitta l’alloggio e in questi casi la decadenza è immediata». Ma ci tiene a fare una precisazione: «Non serve a niente pensare che siamo di fronte all’extracomunitario arrivato con il barcone e a cui viene dato tutto nel giro di pochi anni. Le situazioni sono trasversali. Si tratta di nuclei presenti in Italia da decenni se extracomunitari di origine o italiani che si trovano per la crisi del settore in cui erano occupati in situazioni di disagio economico».

Rispetto al panorama dell’edilizia residenziale pubblica (Erp), con i 325 appartamenti in gestione a Casalp, nell’emergenza abitativa le situazioni vengono definite con cadenza annuale. «Nell’Erp ci sono situazioni sedimentate che sono il frutto della storicità delle assegnazioni – dice –. Rispetto al passato l’attività di controllo è più stretta ed anche necessaria per far fronte alla domanda di alloggi». E conclude: «Dovrebbero essere in consegna entro la fine dell’anno 39 alloggi Erp a Cecina tra la zona dei macelli comunali, il secondo blocco di via Pasolini e al Cedrino. Entro settembre sarà pubblicato il bando per la graduatoria di accesso all’assegnazione dei nuovi alloggi».

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