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È morta Maria Luisa Filippi, postina e attivista dell’Ona

ROSIGNANO. Conosciuta per la sua attività di postina e da anni per la militanza nell’Ona (Osservatorio nazionale amianto) di Rosignano, è morta ieri mattina alla Casina rossa di Cecina Maria Luisa...

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ROSIGNANO. Conosciuta per la sua attività di postina e da anni per la militanza nell’Ona (Osservatorio nazionale amianto) di Rosignano, è morta ieri mattina alla Casina rossa di Cecina Maria Luisa Filippi, che era stata ricoverata in seguito all’aggravarsi del tumore che l’aveva colpita alcuni anni fa. E per le conseguenze del quale, ricorda affranto il fratello Valentino, era stata operata a gennaio scorso.

Maria Luisa Filippi, 74 anni compiuti (era nata il 29 marzo del 1942) era vedova di Romano Posarelli, ex dipendente Solvay deceduto per mesotelioma: il suo nome, insieme a quello del figlio Massimiliano, sono diventati noti a Rosignano perché impegnati in prima fila, con il sostegno dell’Ona, in una causa contro la multinazionale chimica per veder riconosciuto al marito e padre il danno per la morte da esposizione all’amianto durante il lungo periodo in cui ha lavorato nello stabilimento Solvay.

Di recente c’è stata un’udienza davanti al giudice del tribunale civile di Livorno, ma il caso non è ancora chiuso.

I responsabili locali e nazionali dell’Ona, Antonella Franchi e l’avvocato Ezio Bonanni, ricordano l’impegno e la tenacia di Maria Luisa nel portare avanti la causa per il marito, nonostante la grave malattia che l’aveva colpita.

La salma della signora Filippi è stata trasferita ieri all’obitorio del cimitero di Rosignano Marittimo: da qui stamani partirà il corteo funebre diretto alla chiesa di Santa Croce, a Rosignano Solvay, dove alle 10,30 sarà celebrato il funerale. (m.m.)

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