Sicurezza
Il consiglio in diretta dà spazio alla pubblicità
Polemiche per il malfunzionamento nella diretta delle sedute a Cecina Tovani: «Si perde il senso del dibattito e non si riesce a seguire i lavori»
CECINA. La chiamano Bianca, come il nome di una birra. Ribattezzata da chi ha avuto l’ardire di seguire l’ultima seduta del consiglio comunale di Cecina da casa, con un collegamento internet al canale che trasmette la diretta online. Prova a riderci su Pamela Tovani, capogruppo di Cecina civica, ma è più forte la rabbia per una vicenda che «dà la misura del disservizio al cittadino, rispetto a una soluzione che avrebbe dovuto favorire la trasparenza e la partecipazione alla vita amministrativa della città». Il 9 luglio nella sala del Comune vecchio Tovani prende la parola, le immagini si bloccano. Subito. Si sente l’audio in diretta. Poi, improvviso irrompe il testimonial coi baffi. Video e audio per quello che da decenni caratterizza le pubblicità della marca di birra italiana. Protagonista dello spot, appunto, la “Bianca”.
La piattaforma scelta dall’amministrazione comunale per la diretta streaming si chiama UStream, è nella versione gratuita e come tale prevede che lo spazio sia garantito a prezzo di far scorrere degli spot. Il guaio che è la pubblicità non solo irrompe nella diretta del dibattito, ma ne cancella delle parti. «Le immagini dal consiglio vengono interrotte dalla pubblicità e quando la diretta riprende magari si è già ad un altro argomento – sottolinea Tovani –. È una offesa al lavoro dei consiglieri che si vedono interrompere le loro dichiarazioni in diretta facendo si che si perda il senso del dibattito. Insomma, si finisce per non poter seguire niente».
Durante le sedute consiliari le segnalazioni al presidente del consiglio Luigi Valori sono numerose. «Sul mio cellulare durante le sedute ricevo continue segnalazioni di malfunzionamento, ma il problema pare irrisolvibile».
Un tema caro al Movimento 5 Stelle che più di una volta, con le altre opposizioni, ha battuto questo tasto. «Funziona malamente, si blocca di continuo o non si sente l’audio», sottolineano.
Il tema sarà al centro del consiglio comunale di fine luglio, se non altro per l’interrogazione firmata da Fabio Stefanini del gruppo Per Cecina in cui si chiede conto del regolamento per la registrazione e l’archiviazione delle sedute consiliari. «La mozione che impegna l’amministrazione a redigere il regolamento è stata votata lo scorso dicembre ma da allora niente è stato fatto – afferma Stefanini –. Sono passati otto mesi male commissioni consiliari coinvolte non sono mai state convocate, eppure basterebbe far tesoro delle esperienze di altri comuni per mettere a punto un regolamento nel giro di una settimana. In questo caso non c’è da inventare niente ma solo da fare degli aggiustamenti al nostro specifico».
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