Finanza
Aperture prolungate più soldi a parco e museo
Cecina, gestione del patrimonio archeologico, a breve la pubblicazione della gara Più risorse dal Comune e tra gli incassi anche l’affitto degli spazi per matrimoni
CECINA. Sfiora i 7.000 euro. È la differenza in più dei soldi messi sul piatto dal Comune di Cecina per il proprio patrimonio archeologico rispetto alla gestione che si avvia a conclusione. La cifra a base d'asta non è la sola fonte di ricavo per chi vorrà prendersi cura del parco e del museo per i prossimi tre anni. Al gestore, infatti, spettano gli incassi dalla vendita diretta dei biglietti, dalle visite guidate, dalla didattica e dall'introito delle tariffe relative all'utilizzo della sala riunioni di San Vincenzino e dell'edificio nuovo posto vicino alla cisterna romana e delle aree adiacenti non interessate dagli scavi. E novità del bando, che andrà in pubblicazione nelle prossime settimane, gli incassi per matrimoni. In questo caso la cifra è a forfait e per un massimo di 5 ore arriva a 200 euro.
Fatti due conti l'amministrazione comunale conta di riuscire assicurando al gestore una maggiore fonte di ricavo a "garantire un orario di apertura al pubblico più esteso", sottolinea l'assessore alla Cultura Giovanni Salvini. L'aggiudicazione sarà fatta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo. Gli indirizzi sono contenuti nella determina con cui sono stati predisposti gli atti necessari per procedere all'indizione della gara.
In questo periodo siamo alla proroga della proroga. È stata l'unica soluzione per garantire le aperture e le attività estive del museo e del parco archeologico. Fino al 31 agosto l'amministrazione comunale di Cecina ha scelto di affidarsi agli stessi patti e condizioni fissati nel contratto del 2011 all'associazione temporanea d'impresa tra le cooperative Il Cosmo, Capitolium e Itinera progetti. Il primo settembre dovrebbe scattare la nuova gestione, in un periodo in cui di turisti in zona ce ne sono ancora. Col rischio di qualche inevitabile disservizio, salvo che la gestione prosegua con gli stessi soggetti.
La base d’asta annua è di 29.280,80 euro oltre Iva. Il bando prevede la gestione per tre anni, ma anche la possibile proroga per altri due. Su questa chi vorrà accaparrarsi la gestione di parco e museo dovrà formulare offerte al ribasso sapendo che stando ai calcoli degli uffici comunali la base d’asta copre circa il 76,60% del costo complessivo della gestione, mentre il rimanente 23,40% è coperto dall’introito delle tariffe stabilite dall’amministrazione comunale. Tariffe che per il 2016 e i 2017 non potranno essere aumentate e negli anni successivi può solo essere richiesto l’adeguamento Istat all’indice di costo della vita.
Il calendario minimo, oltre all’obbligo di tenere i cancelli aperti nei giorni festivi, prevede dei monte ore dal 15 gennaio al 15 dicembre per il museo di Villa Guerrazzi e dal 15 gennaio al 15 settembre per il parco di San Vincenzino.
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