Il Tirreno

Lavori sulla Variante, Anas contro tutti

di Maria Meini
Lavori sulla Variante, Anas contro tutti

I sindaci fanno appello agli altri Comuni e alla Provincia

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CECINA. Passa dalla Regione Toscana e dal Ministero per le infrastrutture la battaglia dei sindaci per la riapertura della corsia nord della Variante Aurelia tra Cecina sud e Donoratico. Ma l’appello dei primi cittadini di Cecina, Bibbona, Castagneto e San Vincenzo per ora cade nel vuoto. Perché Anas non demorde: i lavori di risistemazione dei 3,6 chilometri di strada fra Cecina e Castagneto Carducci, in programma nel piano #bastabuche, andranno avanti come da calendario. Unica concessione: la conclusione anticipata dell’intervento dall’11 agosto al 28 luglio. Ma senza nessuna interruzione nei fine settimana, quei weekend caldi in cui le file dei vacanzieri si troveranno davanti il muro delle macchine operatrici e dei birilli di deviazione, costrette ad infilarsi a passo d’uomo nell’imbuto dell’unica corsia aperta. Una visione apocalittica se raffrontata a quei 10 - 12 chilometri di code registrati le scorse estati. Tanto che Anas ha chiesto ai Comuni di far fronte, coi propri mezzi e personale, alle eventuali emergenze. Leggi: distribuzione di acqua e interventi di regolazione del traffico attraverso la viabilità interna. Inaccettabile per i sindaci, che fanno appello alla Regione e al ministro Delrio.

Pesanti le accuse che i primi cittadini della costa rivolgono all’Anas: mancanza di programmazione, arroganza per non aver coinvolto le amministrazioni locali, che si sono trovate di fronte al fatto compiuto lunedì mattina. E solo grazie alla mediazione del prefetto sono riuscite ad ottenere un incontro e una riduzione dei tempi di esecuzione. Tempi su cui gravano però molti dubbi: sarà possibile terminare con quasi due settimane di anticipo? I ritmi di lavoro dovrebbero essere intensificati, eppure ieri il cantiere era quasi deserto.

«Ma non basta - dice Samuele Lippi - in questo primo fine settimana controlleremo l’andamento del traffico nel tratto interessato dai lavori e valuteremo anche eventuali danni d’immagine al turismo sulla costa e all’economia del territorio». Il sindaco di Cecina e la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini invocano anche un coinvolgimento più ampio di tutti i Comuni e della Provincia. «È una questione che interessa tutti - dice Scarpellini - perché sulla Variante passano i flussi turistici dell’intera provincia e oltre. E in un periodo dell’anno come questo non è possibile programmare lavori del genere».

Lippi rilancia la questione del corridoio tirrenico. «Il progetto che avevamo approvato per l’adeguamento della Variante con corsie d’emergenza adeguate - dice - e tre barriere, con l’esenzione dal pedaggio nei comuni della costa, ci pemetterebbe di coordinare la viabilità con l’autostrada Collesalvetti - Rosignano tuttora ampiamente sottoutilizzata: abbassando le tariffe potremmo liberare dal traffico pesante la vecchia Aurelia e la 206.

«Un’integrazione ottimale - insiste -. Ed è su questo che dovremmo far fronte comune, partendo proprio da quest’ultima emergenza dei lavori Anas sulla Variante che riporta a galla il problema di fondo del corridoio tirrenico rimasto inattuato».

@mariameini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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