Il Tirreno

Incidente all’Ecomar, consegnato l’esposto

di Alessandro Bientinesi
I vigili del fuoco alla Ecomar durante la fuga di gas
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I vigili del fuoco alla Ecomar durante la fuga di gas

Rosignano, raddoppiate le firme a corredo del documento, che chiede un’indagine e lo spostamento della ditta

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VADA. L’esposto indirizzato alla procura della Repubblica è stato consegnato al commissariato di Rosignano Solvay lo scorso 7 luglio. Firmato da 130 cittadini del comitato dei Polveroni, il documento chiede chiarezza sull’incidente della Ecomar che l’11 aprile scorso causò la dispersione di un gas tossico, acido solfidrico, da un capannone dove si stavano trattando scarti di rifiuti industriali.

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Il comitato, che parla chiaramente di serio danno ambientale, non molla la presa e insiste nel chiedere anche lo spostamento dal centro abitato dello stabilimento. Un passo importante che dimostra come il braccio di ferro tra i cittadini e la Ecomar andrà avanti ancora a lungo. Lo scorso 24 maggio, quando fu annunciata la volontà di rivolgersi alla procura in una riunione al ristorante Fratelli Catarsi, il documento in fase di preparazione aveva in calce già 50 firme, più che raddoppiate poco più di un mese più tardi. L’avvocato Roberto Nuti ha messo a punto il documento nel quale si chiede l’avvio di un’indagine per chiarire le cause della reazione chimica. Sette le richieste allegate alla denuncia.

La prima è che la concessione di nuovi permessi per la ripresa dell’attività industriale venga collegata ad un piano preciso per la ricollocazione dell’impianto in una zona non urbanizzata. Poi i cittadini vogliono limitare i prodotti tossici trattati dentro Ecomar e far condurre un esame accurato e una bonifica finalizzata alla dismissione. Si chiede, poi, che fin da subito inizi l’opera di demolizione dei serbatoi ex Petrobenz non utilizzati. Confermata, poi, la volontà di incontrare le autorità e le amministrazioni competenti. Sindaco, amministrazione comunale e regionale, prefetto di Livorno. Da non dimenticare, poi, la difesa del diritto alla salute che passerà anche da azioni legali mirate.

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