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Fogne, dietrofront del Comune Palazzo civico paga le spese
Rosignano, l’amministrazione sosterrà i costi per la separazione della rete sia a Nibbiaia che in via Buozzi. Franchi sulla bagarre in consiglio: «Se mi avessero lasciato parlare avrei proposto una riflessione»
ROSIGNANO. Passo indietro del sindaco e della giunta circa i 400 euro di contributi richiesti alle 163 famiglie residenti in via Buontalenti e in via Sgarallino a Nibbiaia per il progetto di separazione delle acque fognarie.
Il Comune di Rosignano si accollerà la spesa così come, allo stesso modo, sosterrà le spese per la separazione della rete fognaria in via Buozzi a Rosignano Solvay. Lo ha annunciato lo stesso sindaco affiancato dall'assessore alla qualità urbana Piero Nocchi. Sindaco che, però, si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa rispondendo alle accuse rivolte alla giunta dalle forze di minoranza. «Una polemica inutile ed incomprensibile - dice Franchi - scatenata dalle forze di opposizione che non hanno riportato l'esatto percorso». Un percorso che inizia dal 2009, «quando i cittadini di Nibbiaia si lamentavano per la mancata metanizzazione della frazione. A quel punto, visto che dovevamo improntare un cantiere, abbiamo deciso di portare a soluzione anche la nuova condotta idrica, in quel momento non adeguata alle necessità di Nibbiaia che ha avuto uno sviluppo urbanistico legato al vecchio Piano regolatore che credo eccessivo. Abbiamo dovuto rifare completamente il sistema fognario dividendo le acque bianche dalle nere. Attualmente - continua Franchi - dalla zona che parte dell'Aia della Vecchia sino al Chioma, tutte le fognature sono allacciate al depuratore di Chioma (Quercianella). Il sistema è già funzionante attraverso una centralina di rilancio». Sono ancora in corso, invece, i lavori per allacciare al depuratore tutte le abitazioni tra l'Aia della Vecchia e il centro di Nibbiaia. «Devono essere ancora completate le centraline di rilancio che andranno a sostituire le quattro vasche di decantazione che fino ad oggi erano presenti a Nibbiaia per il trattamento dei reflui».
I costi: per il metano «sono stati spesi 600mila euro, per acquedotto e fognature un milione e 15mila 300 euro, per le cinque stazioni di rilancio, 248.370 euro per un totale di un milione e 863mila 670 euro. Il progetto redatto da Asa non prevedeva la separazione della rete fognaria in via Sgarallino e in via Buontalenti. I cittadini ci hanno chiesto all'amministrazione la realizzazione di un sistema separato. Un progetto dal costo di 173mila 294 euro. Asa avrebbe contribuito per poco più di 88mila euro, 20 mila euro sarebbero stati messi dal Comune. 65mila 200 euro era la parte dei contributi a carico delle utenze. Questo abbiamo detto ai cittadini durante le due assemblee che si sono tenute a marzo a Nibbiaia e, i cittadini presenti durante gli incontri erano d'accordo». «Un percorso condiviso dice Nocchi - tanto che ad ogni famiglia è stata mandata una lettera nelle quale chiedevamo il consenso per il contributo una tantum». A questo punto «non vogliamo strumentalizzazioni politiche su questa vicenda - dice Franchi - noi conoscevamo bene i problemi che stavano vivendo i cittadini di Nibbiaia e noi, dal 2009 ad oggi, abbiamo lavorato per risolverli: dalla metanizzazione, alla rete idrica fino alla separazione della rete fognaria ed all'allaccio con il depuratore. Per questo abbiamo deciso di assumerci il carico dei contributi chiesti ai cittadini». A questo punto, «anche i 400 euro richiesti alle famiglie di via Buozzi a Rosignano Solvay per la separazione della rete fognaria, saranno sostenuti dal Comune». Infine Franchi torna sull'ultimo consiglio comunale: «se mi avessero fatto parlare - ha detto - avrei proposto di sospendere la discussione per consentire alla giunta una nuova riflessione circa le vicende di Nibbiaia».
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