Sicurezza
Comitato del no, quasi 1900 firme
Giuntini (Anpi): «Lavorare per il bene collettivo, non individuale»
ROSIGNANO. Si è conclusa la campagna di raccolta firme del comitato per il “No al referendum costituzionale” e per i due referendum abrogativi della legge elettorale “Italicum” della Bassa Val di Cecina, composto dalle sezioni Anpi territoriali, Libertà e Giustizia, Sel, Rifondazione Comunista, Possibile e Movimento 5 Stelle. «Abbiamo raccolto dal 29 aprile al 29 giugno 1830 firme di cui 950 a Rosignano, autofinanziando tutte le nostre spese – spiega il presidente dell'Anpi di Rosignano Francesco Giuntini – un segno di forte partecipazione in un territorio che come abbiamo registrato durante i nostri banchetti aveva la volontà di capire e informarsi su questo tema, su cui ci siamo espressi in linea con l'Anpi nazionale». Non si tratta di un referendum politico che mira a mandare via il capo del Governo, spiega il vicepresidente Giacomo Luppichini: «Il premier ha voluto trasformare questo referendum che si terrà ad ottobre in un plebiscito ma questo per noi si allontana dal merito della questione che è la difesa dell'impianto costituzionale – e aggiunge – questa riforma vuole intervenire su 50 articoli della Costituzione e lo fa secondo noi nel modo sbagliato, creando sovrapposizioni, confusione». Il “Comitato per il No” continuerà ad organizzare iniziative. «Prima di modificare la Costituzione dobbiamo lottare per applicarla, lavorando non per il bene individuale ma per quello collettivo, è lo spirito stesso della Costituzione che dobbiamo ritrovare e applicare – dice Francesco Giuntini – per avere ancora più informazioni invito a visitare il sito www.iovotono.it».
Silvia Trovato
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