Proteste
Variante, chiusa tra Cecina e Donoratico
Cecina, un summit in questura per il cantiere Anas sulle corsie in direzione Livorno, dovrebbe durare fino all’11 agosto
CECINA. Trenta giorni. E che periodo per il traffico sull’unica arteria a scorrimento veloce della costa. Dall’11 luglio all’11 agosto Anas ha deciso di aprire un cantiere tra gli svincoli di Donoratico e Cecina sud della Variante Aurelia. E soprattutto per consentire le lavorazioni “sarà provvisoriamente chiusa la carreggiata in direzione Livorno, con transito consentito a doppio senso di marcia in carreggiata opposta fino al completamento degli interventi, previsto entro giovedì 11 agosto”, si legge nella nota diffusa dall’azienda. Apriti cielo. La lista di chi solleva perplessità sulla scelta di posare l’asfalto nel periodo in cui le strade vanno in tilt, specie nei fine settimana, è lunga. Al punto che per trovare la quadra questa mattina il questore di Livorno ha convocato un tavolo tecnico con le forze dell’ordine.
«Il periodo è il più inadatto – afferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. Aprire un cantiere sull’unica arteria della costa vuol dire non avere idea di che cosa significa intervenire sui territori». Nuovo asfalto drenante in un tratto di 3,6 chilometri nell’ambito dell’operazione “#bastabuche sulle strade” che prevede l’investimento di 15 milioni di euro in tre anni sulla rete stradale di competenza Anas in Toscana. Dal vertice in questura c’è chi si attende soluzioni drastiche come congelare il cantiere e chi è orientato per un’impostazione che elimini la chiusura della carreggiata nei fine settimana, in modo da allentare la pressione sulla viabilità interna.
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A Bibbona, con l’uscita La California che si trova a mezza via tra gli svincoli di Donoratico e Cecina sud, il primo cittadino Massimo Fedeli non ci gira intorno: «Il problema è a monte. Si è creato nel momento in cui si è deciso di aprire il cantiere in questo periodo. E il problema resta al di là del tipo di soluzione che verrà adottata».
La direzione interessata dal cantiere è quella del traffico di rientro dei vacanzieri dopo il fine settimana al mare. Le cronache sono piene di episodi di lunghe code soprattutto perché passata Cecina in direzione nord s’incontra il casello Sat dell’A12, con il pagamento del pedaggio richiesto sia per imboccare l’autostrada che per proseguire sulla Variante Aurelia. Una sorta di tappo per lo scorrimento dei veicoli con code di svariati chilometri.
Le paure più grandi sono quelle della sindaca di Castagneto Carducci, Sandra Scarpellini. La chiusura allo svincolo di Donoratico è un invito a uscire dalla Variante per imboccare la vecchia Aurelia. «Il periodo non è dei più felici – dice Scarpellini –. Il provvedimento di Anas rischia di riproporre in tutta la sua gravità i disagi legati al cavalcaferrovia che dall’uscita della Variante Aurelia porta in direzione di Donoratico con problemi sia in termini di sicurezza che di scorrimento della viabilità».
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