Attenzione
Valerio e la Kawasaki amici inseparabili Talla, sorrisi per tutti
Bientinesi aveva fondato il Motoclub di Vada e organizzava “Gli Smarmittati”. Il senegalese venditore da anni in zona
ROSIGNANO. Chissà in quanti ricorderanno Valerio Bientinesi in sella alla sua Kawasaki, pronto a sorridere e a scherzare con gli amici di una vita. Luca Paoli e Simeone Pluto, presidente e vice presidente del Motoclub Bikers del Tirreno, la cui sede è al bar "Il Poggetto" di Vada, parlano con un filo di voce, tanto è il dolore per la morte di un fratello con il quale questi appassionati delle due ruote avevano passato giorni indimenticabili. Ieri pomeriggio, davanti al locale, il silenzio era più forte delle parole e dei ricordi scolpiti nella memoria. Bientinesi, 37 anni, viveva a Rosignano Solvay con il padre (la madre, originaria di Orciano Pisano, era deceduta 30 anni a) e adorava la sua Kawasaki grigia, con la quale aveva girato la Toscana. «Era socievole e sempre disponibile - raccontano commossi i responsabili dell'associazione -, garbato e incline alla battuta. Domenica scorsa ha promosso con noi 'Gli smarmittati', motoraduno di beneficenza che ha visto oltre 150 iscritti, arrivati da ogni parte della regione per divertirsi sulle nostre strade. Era felice, perché alla fine della giornata abbiamo raccolto i soldi per la fondazione 'Cure2Children', che aiuta i bambini colpiti da malattie oncologiche». Aveva organizzato, come altre volte, la staffetta. Fondatore, nel 2014, del motoclub di cui era consigliere, si divideva tra il lavoro in Solvay e gli impegni del sodalizio, che, insieme al gruppo storico, lo vedevano promotore di cene e appuntamenti dove regnava l'allegria. Il mondo delle moto, delle vespe e delle moto d'epoca, che da due anni distingue il gruppo, era una seconda pelle. Una volta alla settimana incontrava al bar i consiglieri e, con loro, sceglieva i percorsi per il sabato e la domenica fissando le date sul calendario. «Conosceva benissimo - proseguono Paoli e Pluto - tutta la zona. Non a caso faceva spesso il capo staffetta divertendosi un mondo. Il suo soprannome era Obelix, come l'inseparabile compagno forzuto di Asterix». E di quell'omone buffo vestito con i pantaloni a strisce aveva il carattere solare e la simpatia a pelle. Un incidente poco prima del ponte del Tripesce lo ha strappato alla vita. Nello scontro è morto il senegalese Talla Diop, venditore ambulante di 58 anni, che percorreva l'Aurelia in bicicletta. Da tanti anni a Rosignano, vendeva col sorriso sulla bocca. Aveva tanti amici, non solo nella comunità senegalese di appartenenza. Amava il mare e la musica.
Valerio Bientinesi avrebbe incontrato di nuovo i suoi amici al "Poggetto" per l'aperitivo e poi raggiungere la California, dove avrebbe partecipato con il gazebo ufficiale dell'associazione alla manifestazione Quadrupedia. Non rimane che ricordarlo vestito da Babbo Natale mentre, a dicembre dell'anno scorso in piazza Garibaldi a Vada, diverte i bambini insegnando loro a salire in motocicletta. Era così.
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