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Morì in motorino su via dei Macchiaioli, aperto il processo

La tragedia in cui perse la vita Cesare Meini nell’estate del 2013, sotto accusa la conducente di un’auto

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ROSIGNANO. Ieri pomeriggio, in tribunale a Livorno, si è svolta la prima udienza del processo per chiarire le responsabilità nella morte di Cesare Meini, 14 anni, di Ponsacco, avvenuta nell'estate del 2013 a Castiglioncello.

A giudizio, con l’accusa di omicidio colposo, c’è Marinella Marcacci, 54 anni, di Capraia e Limite. Il percorso per avvicinarsi alla verità rispetto alla dinamica dell’incidente non è stato semplice, soprattutto dopo il tentativo di chiudere le indagini sulla dinamica in maniera frettolosa.

La famiglia di Cesare si augura che dal dibattimento possano emergere le risposte che aiuteranno a chiarire come è successo l’incidente mortale.

Questo perché la ricostruzione a cui è arrivata l’accusa è diversa da quella prospettata dalla conducente dell’auto che ha sempre negato ogni responsabilità.

La famiglia Meini, con gli avvocati Bice Del Giudice del Foro di Pisa e Mirella Giannessi, dopo essersi opposta all'archiviazione, ha ottenuto l'imputazione coatta per l'automobilista.

All’udienza di ieri sono stati sentiti i testimoni della Procura, compresa una cittadina che abita in via dei Macchiaioli, dove avvenne l’incidente nel primo pomeriggio di domenica 4 agosto di tre anni fa. Il processo è stato rinviato al 28 ottobre per sentire in contraddittorio i consulenti dell’accusa e della difesa che si sono occupati della ricostruzione della dinamica.

L’imputata risponde del reato di omicidio colposo perché alla guida della sua auto mentre percorreva via dei Macchiaioli in direzione sud, per imprudenza o negligenza, andò a urtare il motorino condotto dall’adolescente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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