Sicurezza
Alice ha vinto: regina dello spazio con la sua sonda
Montescudaio, premio Odysseus dell’Unione Europea per la giovane studentessa, neo diplomata del liceo Fermi
MONTESCUDAIO. Qualcuno ha pensato di colonizzare la Luna, altri hanno parlato di campi magnetici per migliorare l’efficienza dei razzi da inviare nello spazio. Altri ancora hanno studiato la costruzione di un drone per osservare Marte. Alcune delle migliori idee di futuri scienziati, ingegneri e astronauti, provenienti da tutta Europa. Nessuna, però, è riuscita a battere il progetto del pallone sonda modificato con un aeromodello in grado, forse, di rivoluzionare la meteorologia mondiale. Un’idea sviluppata da Alice Antonelli, studentessa di 19 anni di Montescudaio, che ha vinto nella categoria giovani esploratori (18-22 anni) il concorso promosso dall’Unione Europea “Odysseus”.
Alice è stata incoronata nella cerimonia finale che si è tenuta nella mattinata dell’8 luglio presso l’Euro Space Center di Transinne, in Belgio. Dopo aver vinto la fase nazionale e la semifinale, dunque, ora si è imposta anche nella finalissima. «Quella di questi giorni è stata un’esperienza bellissima che non dimenticherò mai – racconta la vincitrice del concorso internazionale –. Sono arrivata il 5 luglio e il programma ha previsto per noi concorrenti del contest, fin da subito, molte attività legate allo spazio. Dall’utilizzo di alcune macchine con le quali si allenano gli astronauti passando per delle “passeggiate” alla gravità della Luna e di Marte fino alla simulazione di una vera e propria missione spaziale in una navicella».
Alice come Samantha Cristoforetti, dunque, con tante buonissime premesse per ripercorrerne il cammino. A partire dal percorso di studi. Dopo aver svolto l’esame di maturità la studentessa del liceo Fermi di Cecina, infatti, frequenterà la facoltà di ingegneria aerospaziale, stesso percorso di studi dall’astronauta più famosa in Italia.
Com’è riuscita a convincere la giuria internazionale che il suo progetto, “Punto di vista orbitale”, fosse il migliore? «Ho esposto, ovviamente in lingua inglese, il 7 luglio la mia idea di pallone sonda – racconta la giovane di Montescudaio –. All’inizio pensavo che i giudici, in particolare uno francese, non fossero completamente convinti del mio progetto. Poi il giorno successivo, per la proclamazione del vincitore nella mia categoria, sono rimasta sorpresa di aver conquistato il primo posto assoluto. Anche le altre idee erano davvero innovative e ben formulate».
Alice, che ora passerà alla fase operativa e di costruzione del pallone sonda, si porta a casa, oltre ad un telescopio di ultimissima generazione, la possibilità di visitare il centro aerospaziale nella Guyana francese a Kourou e di svolgere uno stage di quattro o sei mesi in una delle agenzie spaziali europee.
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