Il Tirreno

Sicurezza, si allarga la protesta contro Solvay

di Anna Cecchini
Sicurezza, si allarga la protesta contro Solvay

Distribuito un volantino delle Rsu riunite: «No ai premi per chi segnala infrazioni». Il 18 luglio riunione congiunta

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ROSIGNANO. Levata di scudi dei sindacati contro l’applicazione delle nuove normative in materia di sicurezza previste dalla Solvay. È partito l’effetto domino. Dopo che tre giorni fa i rappresentanti Cgil dei metalmeccanici che lavorano nelle ditte in appalto all’interno dello stabilimento hanno segnalato anomalie nel trattamento dei dipendenti che commettono infrazioni in campo di sicurezza, scendono in campo tutte le sigle sindacali. I

Tanto che ieri all’interno del perimetro dello stabilimento di via Piave è stato distribuito un volantino firmato dalle Rsu e Rllsa (rappresentanti dei lavoratori per sicurezza salute e ambiente). Un foglio dal titolo esplicativo “Sicurezza”, che hanno ricevuto sia i lavoratori diretti della società chimica, che quelli del parco industriale e i dipendenti delle ditte appaltatrici. «L’avviso al personale numero 3729 è un’iniziativa esclusivamente aziendale senza condivisioni con le Rsu e Rlssa». Il messaggio è chiaro, le organizzazioni sindacali, compatte, non accettano che la Solvay arrivi a dare premi in soldi a dipendenti che segnalano infrazioni di colleghi, siano essi del parco industriale o “esterni”.

«Le Rsu e Rlssa sono completamente in disaccordo - si legge nel volantino - con il sistema premiante sulle segnalazioni comportamentali e l’esclusione degli infortunati Mta ( ) dalla classifica finale del singolo e di tutto il suo gruppo di lavoro». Già, perché la “circolare” emessa nei giorni scorsi dall’azienda chimica prevede la suddivisione dei propri dipendenti in tre gruppo, ognuno dei quali è chiamato a rilevare e segnalare infrazioni in materia di sicurezza. Il premio va al lavoratore che fa il maggior numero di segnalazioni e al suo gruppo, a meno che all’interno non si siano verificati incidenti con allontamento dallo stabilimento. Un metodo che Rsu e Rlssa di Solvay non accettano. «La sicurezza è un valore assoluto - si legge nel volantino - e imprescindibile per tutti i lavoratori del parco industriale. Siamo convinti che la sicurezza non può essere affrontata esclusivamente come una “questione di comportamento”, spesso le cause tecniche e l’attuale organizzazione del lavoro sono alla base di infortuni o mancati infortuni».

Una presa di posizione netta quella dei rappresentanti sindacali dei dipendenti Solvay che infatti hanno convocato per lunedì 18 luglio, nei locali del consiglio di fabbrica, una riunione dei rappresentati di tutte le ditte del parco industriale «per discutere e trovare tutti insieme proposte concrete, perché non vogliamo fratture tra i lavoratori».

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