Attenzione
Bagni Italia, via i sigilli dal cantiere sul mare
Castiglioncello: il Gip non conferma il sequestro, intervento ripartito. La proprietà: «Danni economici e per l’immagine»
CASTIGLIONCELLO. Via i sigilli dal cantiere dei Bagni Italia. Il giudice per le indagini preliminari non ha confermato il sequestro disposto a metà giugno dalla Procura di Livorno. «Attraverso i miei avvocati - spiega Mark Lombardo proprietario della struttura - ho fatto domanda di dissequestro del cantiere; abbiamo portato tutta la documentazione necessaria al Procuratore con il quale abbiamo parlato e che ha potuto constatare che tutto è in regola. Lo stesso Procuratore ha dato la nostra documentazione al Gip chiedendo il dissequestro del cantiere. Evidentemente il Procuratore era stato male informato». Al momento i lavori di riqualificazione del noto stabilimento balneare sono nuovamente iniziati, anche se, chiudere un cantiere a metà giugno, ha provocato notevoli disagi. «Disagi economici dovuti al fermo dei lavori - dice Mark Lombardo - disagi ai nostri clienti, dato che gli interventi relativi alla scala d'acceso ai bagni su via del Quercetano sono stati interrotti ed i clienti debbono passare dalla spiaggia per raggiungere la struttura; inoltre non siamo riusciti a terminare alcuni servizi. Disagi anche alla mia immagine».
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«Adesso - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - il progetto seguirà il suo iter; andiamo avanti con la sanatoria per altro già pagata dai proprietari dello stabilimento balneare, riferita a piccole difformità rispetto al progetto originale. Parallelamente riprenderemo il percorso relativo alla variante richiesta per spostare più a nord l'ascensore». Progetto che, tra l'altro, ha avuto il nullaosta dalla Sovrintendenza di Pisa che, parallelamente, ha dettato alcune prescrizioni.
Il via libera al progetto di riqualificazione dei Bagni Italia è stato dato dall'amministrazione comunale l'8 gennaio scorso dopo l'approvazione di una variante al Piano regolatore. A metà febbraio iniziano i lavori che prevedono anche la realizzazione di un ascensore per abbattere i 25 metri di dislivello tra la baia e via del Quercetano. Poi un ricorso al Tar notificato dall'avvocato Ginevra Giovannoni, dall'architetto Giulio Giovannoni, da Alba Di Grazia con il patrocinio dell'avvocato Duccio M. Traina. lavori proseguono fino a maggio quando avviene il sopralluogo dei vigili. Da qui il sequestro del cantiere da parte della Procura di Livorno per fare chiarezza sui lavori di riqualificazione. Fino alla notizia del dissequestro richiesto dal Gip.
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