Toscana
Ponte di via Volterra al via la manutenzione
Il conto dei lavori, circa 150.000 euro, è a carico della Porto di Cecina L’intervento per i ritardi nella costruzione del nuovo attraversamento
CECINA. Almeno la manutenzione. In attesa del nuovo ponte ad arcata di grande luce il Comune rimette alla Porto Spa le spese di consolidamento della "passerella" di via Volterra. Circa 150.000 euro di lavori autorizzati dalla conferenza dei servizi, che è incaricata di esaminare anche il progetto esecutivo dell'argine sinistro e del pennello alla foce del fiume. «Non c'è nessun pericolo di crollo – precisa Renato Gori, dirigente dell'ufficio Tecnico del Comune di Cecina –. Insomma, la struttura non è pericolante ma anche a colpo d'occhio è evidente che le pile, i pilastri su cui poggia il ponte, necessitano di una manutenzione». Da qui la scelta dell’amministrazione comunale nelle more della costruzione del nuovo attraversamento previsto nella convenzione tra Comune e l’allora Circolo nautico di far pagare i costi alla Spa.
Le pile in cemento sul lato di via Ginori sono già state consolidate. Adesso si tratta di intervenire sulle pile a pettine che si trovano nel letto del fiume. Lo stato della passerella nel recente passato è stato anche al centro di un esposto e di verifiche puntuali dei Vigili del fuoco. I lavori prevedono di rivestire le pile esistenti dopo aver trattato le armature con speciali prodotti antiossidanti. E di realizzare ulteriori collegamenti. Al termine il colpo d'occhio non dovrebbe registrare particolari variazioni.
Il cantiere è previsto a breve per sfruttare il periodo di magra e non intaccare la stagione delle piogge. Il grosso dei lavori sarà eseguito dal letto del fiume ma in alcuni giorni sarà necessario prevedere il transito alternato sulla passerella. Dagli uffici comunali garantiscono che non è prevista alcuna chiusura dell’attraversamento. L’autorizzazione alla realizzazione dell’intervento di manutenzione è del 29 giugno.
L’attuale passerella è previsto che sia demolita per essere sostituita da un nuovo ponte ad arcata di grande luce. Una soluzione individuata in sede di prescrizioni nell’ambito della valutazione di impatto ambientale (Via) rilasciata dalla Regione Toscana alla Porto Spa per la costruzione del porto turistico alla foce del fiume. In pratica, l’attuale struttura non è risultata idonea in caso di eventi di una piena eccezionale che nei modelli previsionali per i calcoli di sicurezza idraulica si verificano ogni 500 anni.
Il nuovo ponte è legato a doppio filo alla messa in sicurezza di San Pietro in Palazzi. Date le difficoltà finanziarie della Porto Spa la previsione è di tempi lunghi. A dettare il calendario non è solo il cronoprogramma dei lavori del porto di Marina, che ha imposto uno slittamento al 2019 rispetto al completamento dell’opera indicato entro il 30 giugno del 2013, stabilita nella convenzione tra Comune e l’allora Circolo nautico Spa. A dettare il passo è anche l’Autorità di bacino che si è espressa nel merito affermando che il progetto dell’argine in destra idraulica del fiume potrà essere valutato solo ed esclusivamente quando tutte le arginature in sinistra idraulica, a protezione dell’abitato di Marina e non dei campi, saranno completate, collaudate e omologate. Stesso percorso per il nuovo ponte di via Volterra ad arcata di grande luce.
Un’opera privata il porto, con un rilevante riflesso pubblico. Tra cui le opere in convenzione previste in chiave sicurezza: l’argine in sinistra del fiume, dal ponte di via Volterra all’altezza della caserma Villa Ginori, e il nuovo ponte sul fiume. Nel conto anche il restante tratto di argine dal ponte di Marina a quello della ferrovia che è previsto a scomputo del valore dei terreni che il Comune ha ceduto alla Porto Spa per circa 2 milioni di euro. Per completare queste opere e la darsena nuova, la stima è di un fabbisogno finanziario di circa 10 milioni di euro e di tre anni di cantieri.
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