Sicurezza
In guerra per 12 pini il Cavallino al Tar contro il Comune
Castagneto Carducci, contestato l’obbligo di piantumazione Al centro della querelle i lavori per le montagne russe
CASTAGNETO CARDUCCI. Dodici pini. Una radura di 1.200 metri quadrati cancellata per far spazio alle montagne russe. Il treno che da più di un anno è in marcia. L’impegno della Geca Srl, proprietaria del parco divertimenti Cavallino Matto a Marina di Castagneto, a ripiantumare gli alberi in scia all’ordinanza del Comune di Castagneto Carducci. E il successivo ripensamento della società. Al punto che dopo aver chiesto e ottenuto una proroga ha imboccato la via del tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar) per chiedere l’annullamento dell’ordinanza 22 del 5 aprile scorso. Questi gli ingredienti della querelle giudiziaria.
Si sono fatti spazio tra i pini. Anzi, li hanno tagliati a raso fino a quadruplicare l’estensione della radura. È quanto rilevano gli agenti della Forestale alla fine di maggio del 2015 a carico della Geca Srl. Nel mirino i lavori per la realizzazione delle montagne russe nel parco divertimenti Cavallino Matto. Gli agenti rilevano la trasformazione di un terreno boscato con soprassuolo di pineta adulta di pino domestico, tagliato a raso, che ha comportato l’estensione della superficie di una radura esistente da circa 1.200 metri quadrati a circa 4.600 mq.
Nella segnalazione gli agenti puntano il dito sui lavori eseguiti in difformità rispetto all’autorizzazione paesaggistica rilasciata alla Geca Srl per i lavori di diradamento della pineta. Passa una manciata di giorni e il 5 giugno del 2015 i tecnici del Comune richiedono alla Provincia di eseguire un sopralluogo congiunto. Sopralluogo che è stato fatto il 26 ottobre dello scorso anno, a distanza di quattro mesi. Nel frattempo il treno ha iniziato a marciare sulle montagne russe.
La società Geca non ha depositato memorie e sulla scorta della documentazione fornita al Comune dalla Provincia relativa alle pratiche riguardanti i tagli colturali è scattata l’ingiunzione di demolizione e ripristino. Il provvedimento emesso il 5 aprile si traduce nell’obbligo a carico di Geca Srl di ripristinare, a proprie cure e spese, entro 90 giorni dalla data di notifica dell’ordinanza, la preesistente radura di circa 1.200 metri quadrati mediante la piantumazione di 12 piante di pino domestico. A metà giugno sull’albo online del Comune viene pubblicato l’atto di proroga dell’ordinanza che accoglie la richiesta della società Geca di poter effettuare la piantumazione in una stagione più favorevole all’attecchimento dei pini. Salvo notificare al Comune il 27 maggio il ricorso al Tar.
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