Il Tirreno

Rondinaia verde, c’è il fallimento

di Manolo Morandini
Le case in costruzione all'interno della lottizzazione Rondinaia verde
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Le case in costruzione all'interno della lottizzazione Rondinaia verde

Bibbona, la lottizzazione mette a terra molte famiglie, danni anche per i Ds oggi Partito democratico

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CECINA. Un cantiere aperto. Agonizzante da tempo. E adesso congelato dalla sentenza di fallimento. La maxi lottizzazione Rondinaia verde che prometteva di cambiare il volto di Bibbona resta un’incompiuta a più di dieci anni dalla firma della convenzione tra l’omonima società a responsabilità limitata e il Comune di Bibbona. Lasciando in sospeso più di un acquirente e con il rischio concreto di finire nel gorgo di una crisi da cui la Srl non è riuscita a sollevarsi.

La sentenza. Il tribunale di Livorno il 30 giugno ha accolto l’istanza di fallimento e nominato curatore il commercialista piombinese Enrico Pecchia. L’esame per lo stato passivo davanti al giudice delegato Gianmarco Marinai è fissato per il 19 ottobre, mentre i creditori per l’ammissione allo stato passivo devono presentare domanda entro il 19 settembre. Nel frattempo, l’intervento realizzato sulla collinetta che dalla provinciale Bolgherese, davanti al campo sportivo, e che scende fino a via della Camminata, di fronte alla chiesa della Madonna, si ferma.

Il progetto. Un progetto da 10 milioni di euro di investimenti a fronte di una convenzione con il Comune di Bibbona sottoscritta il 24 gennaio 2006. A realizzarlo la Rondinaia verde Srl, 20.000 euro di capitale sociale ripartito in parti uguali tra il bibbonese Elbano Toninelli, che è l’amministratore unico, e la Finanziaria Bolgherese Srl, con socio unico l’imprenditore milanese Roberto Brembilla. Sei ettari di terreno per 24.000 metri cubi che avrebbero dovuto concretizzarsi in 120-150 unità abitative. Alcune di queste sono già state vendute: milanesi, fiorentini, veneti, qualche svizzero. E anche qualche acquirente del posto. Villette in stile toscano, bifamiliari ma soprattutto quadrifamiliari, appartamenti a schiera (per un totale di 20.000 metri cubi) e una residenza turistico alberghiera da 4.000 metri cubi e 80 posti letto. Tra i presupposti per dare gambe all’operazione l’acquisto dei terreni della Rondinaia da 19 proprietari. Tra questi i Democratici di sinistra. In cambio uno degli edifici più ampi con affaccio sulla nuova piazza prevista all’ingresso di Bibbona avrebbe dovuto accogliere la nuova sede dei Ds.

I riflessi pubblici. Il progetto Rondinaia verde riguarda anche una serie di interventi pubblici a carico dei lottizzanti: in particolare la costruzione di una piazza, che costeggerà il nuovo ingresso al borgo, e l’allestimento di camminamenti all’interno della parte pubblica di parco. La convenzione prevede inoltre la cessione al comune di 4 appartamenti da destinare al mercato dell’edilizia popolare.

La fideiussione. A garanzia degli interessi del Comune resta in piedi la polizza fidejussoria di 1.491.797,07 rilasciata dalla Toro assicurazioni. Ma è ben poca cosa a fronte dello scenario che si apre con il fallimento della Rondinaia verde Srl. IL sindaco di Bibbona Massimo Fedeli si dichiara «sorpreso e preoccupato. Adesso si tratta di capire le conseguenze sulle fasmiglie che hanno investito i risparmi di una vita in questa lottizzazione. Restiamo disponibili come sempre per trovare una soluzione».

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