Il dolore
Muore per un malore mentre fa il bagno
Turista di 67 anni portato a riva dai bagnini sulla spiaggia tra i Bisori e l’Aurora, inutili i tentativi di rianimazione
CECINA. Hanno tentato di rianimarlo a lungo, ma il suo cuore ha smesso di battere. Quando è stato portato a riva dagli assistenti ai bagnanti, Roberto Tocchetti, 67enne residente in provincia di Lecco, aveva già perso conoscenza ed era in arresto cardiaco. Inutili i soccorsi, prestati prima da un medico che si trovava lungo la spiaggia e poi del personale sanitario della Pubblica assistenza. L'uomo, un agente di commercio in pensione, era in vacanza con la moglie a Marina di Cecina. La coppia era arrivata il primo di giugno, e doveva trattenersi fino alla fine di luglio.
Tocchetti e la moglie avevano affittato un ombrellone ai bagni Bisori, nella parte nord del viale della Vittoria. L'uomo, come faceva quasi ogni giorno da quando era in vacanza, intorno alle 17,30, si è immerso per il consueto bagno. La moglie era sulla battigia e poco dopo ha deciso di rientrare verso casa, un appartamento preso in affitto su viale della Vittoria, a poche decine di metri dallo stabilimento balneare Bisori.
La donna, prima di lasciare la spiaggia, si è voltata verso il mare e non ha più visto la sagoma del marito in acqua. Ha pensato che fosse uscito e magari avesse deciso di fare una passeggiata sulla battigia per andare a chiedere le regole di utilizzo del pedalò, dato che da tempo manifestava il desiderio di prenderne uno in affitto. Si è diretta verso sud e, all'altezza dei bagni Aurora, ha capito che sulla spiaggia stava succedendo qualcosa di brutto.
Il corpo del marito, infatti, era stato portato a riva da alcuni assistenti ai bagnanti attivi alle torrette di salvamento dislocate sul litorale. Prima delle 19, l’allarme al 118. «Ho visto un corpo sul pelo dell’acqua, quasi fermo, a una cinquantina di metri da riva», racconta Andrea Cecconi, il bagnino della torretta numero 3 che per primo ha dato l'allarme. «Qui davanti - prosegue - sottacqua c’è come una massicciata e capita spesso che i bagnanti facciano snorkeling, quindi mi sono allarmato relativamente. Ma ho deciso di andare a vedere se andava tutto bene». Cecconi ha attivato anche il collega Simone Fabbri, della torretta 4, e ha preso il largo a bordo del pattino. Hanno portato a riva Tocchetti e, con un altro collega - Luca Cavallini - lo hanno disteso sulla battigia. «Lo abbiamo messo in posizione di sicurezza - prosegue Cecconi -, ma era già privo di coscienza». Sulla spiaggia davanti ai bagni Aurora c'era un medico che ha immediatamente effettuato le prime manovre di rianimazione. È arrivato anche il personale della Pubblica assistenza, che ha provato a lungo a rianimare Tocchetti. L’uomo però non si è mai ripreso.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Guardia costiera, i carabinieri e in supporto anche un'auto della polizia, oltre che numerosi assistenti ai bagnanti che operano sulla costa. Sulla battigia davanti ai bagni Bisori si sono formati capannelli di persone allarmate per quanto stava accadendo, così come in tanti si sono fermati lungo viale della Vittoria, colpiti dalla presenza dell’ambulanza.
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