Il dolore
Addio a Nedo Chiavacci il dentista dei cecinesi
Uomo di grande spirito: ha lavorato in ospedale e nello studio di piazza Barontini Appassionato di caccia e pesca, tra i fondatori dei Veterani dello sport. Oggi i funerali
CECINA. E' morto venerdì sera Nedo Chiavacci, dentista cecinese che in città ha lavorato per più di cinquant'anni nello studio di piazza Barontini. Malato da tempo, Chiavacci - classe 1931 - non aveva però perso il buonumore che lo contraddistingueva e lo aveva reso amato ai cittadini e a chiunque lo avesse conosciuto anche al bar per bere un buon caffè.
Era simpatico e gentile, sempre pronto alla battuta e disponibile al dialogo. Anni orsono, durante una cena organizzata dai compagni di università, le battute si sprecarono, perché Nedo si ricordava senza problemi tutto e tutti a memoria. Com'era nel suo stile. I funerali si svolgeranno oggi in Duomo alle ore 16.30. A curarli sarà l'impresa funebre Santini. Chiavacci era sposato con la signora Maria Rosa, insegnante di francese alle medie "Galilei" di Cecina, ed era padre di Roberto, dottore in medicina a sua volta e papà di due bambini. Insieme ai familiari lo piangono soprattutto i Veterani dello sport della sezione Unvs locale, intitolata al famoso padre e lui stesso ancor oggi molto affezionato e partecipe delle attività dopo esserne stato tra i soci fondatore. Qualche anno addietro erano decedute le due sorelle Rossana e Neda, lascia invece la terza sorella Luciana
Appassionato di caccia al cinghiale e di pesca sportiva, aveva partecipato ai campionati italiani ricevendo pure alcuni premi tra i complimenti e l'entusiasmo della squadra che lo aveva accompagnato. Medico dell'Asl e poi dentista, ha amato la professione al pari degli amici, con i quali ha trascorso serate indimenticabili nel poco tempo libero che l'attività gli lasciava.
Molte sono state le telefonate che la famiglia ha ricevuto ieri, quando la notizia si è diffusa in città. A Cecina, Chiavacci era conosciuto, se non altro per avere visitato migliaia di pazienti con il passare degli anni e scambiato con loro qualche confidenza. Per questo non sono mancati i ricordi e la profonda comprensione da parte dei colleghi e di chi lo ha cercato solo per fare due chiacchiere approfittando della sua simpatia. Nel pomeriggio, in Duomo, l'ultimo saluto alla presenza dei familiari e degli amici. (m.f.)
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