Il dolore
Via gli abusivi e i mendicati davanti ai supermercati Coop
Cecina: operazione decoro dell'Unicoop Tirreno. L'azienda: "Le segnalazioni da parte della nostra clientela erano sempre maggiori, con un problema di sicurezza sempre crescente"
CECINA. Il primo sabato di luglio, ora di punta per chi vuole fare la spesa in previsione di una giornata di mare e in attesa di Italia – Germania. Sono le 11.30 e agli ingressi della Coop di Cecina non c’è nessun venditore abusivo. Ai carrelli sono un ragazzo senegalese prova, quasi timidamente, a chiedere a due turisti tedeschi di aiutarli nel trasportare la spesa. Non può neppure sperare di prendere l’euro dal carrello, perché le monete sono state tolte almeno dall’aprile scorso dal centro commerciale cecinese.
La direttiva di Unicoop Tirreno applicata anche a Cecina è chiara: liberare i clienti dalle sempre più pressanti richieste di denaro e dai venditori, anche storici, di merce per lo più contraffatta. L’obiettivo, visto il colpo d’occhio di ieri, pare davvero è stato centrato in pieno. «Sono cliente della Coop di Cecina da almeno vent’anni e la situazione negli ultimi mesi era diventata insostenibile – spiega una pensionata -. Qui non si tratta di discriminare o voler emarginare questi ragazzi, che vengono da situazioni difficili. Ma l’insistenza, in particolare con gli anziani, era divenuta un vero problema». Opinione condivisa dalla maggior parte delle persone che abbiamo intervistato.
La direttiva di Unicoop a tutti gli effetti, però, non fa differenze tra chi con insistenza chiedeva soldi ai clienti e chi, come nel caso di San Vincenzo di due senza tetto di origine tedesca e olandese, da oltre 15 anni stavano all’esterno per ricevere l’elemosina. «Le segnalazioni da parte della nostra clientela erano sempre maggiori, con un problema di sicurezza sempre crescente – confermano dall’azienda -. In questo caso può essere vero che ci possono rimettere anche le persone che non hanno mai disturbato.
Ma la scelta fatta va in una chiara direzione e non può fare distinzioni di sorta». Unicoop sta portando avanti con la sicurezza interna questa vera e propria normativa. Anche se vuole valutare dei progetti, insieme ad Asl e Comune, per far sì che chi effettivamente non recava alcun disturbo alla clientela possa, magari come venditore ambulante in piena regola, tornare a svolgere la sua attività. Ma nella completa legalità. Nel frattempo un paio di cittadini di origine africana, che da almeno dieci anni sostavano di fronte agli ingressi del centro commerciale cecinese, non ci sono più. Questa decisione segue quella messa in atto quasi quattro mesi fa sempre a Cecina, di togliere le gettoniere dai carrelli. Ai tempi l’azienda parlò di sperimentazione. Ci sarà da verificare se anche altri centri commerciali in città adotteranno o meno le stesse contromisure.
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