Il Tirreno

bagarre in consiglio

«Difficoltà dentro la maggioranza»

Sul e Rds a Bartalesi e Agostini: strano senso delle istituzioni

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ROSIGNANO. «I primi caldi estivi offuscano evidentemente le menti. L'abbandono del consiglio comunale da parte del Pd è stata un'azione grave, non ci sono giustificazioni, le ragioni sono tutte politiche e riguardano le difficoltà della maggioranza». Comincia così la nota di Niccolò Gherarducci (Sul) e Luca Simoncini (Rds) sulla bagarre avvenuta in consiglio mercoledì pomeriggio.

«Bartalesi - scrivono i due consiglieri di opposizione - insiste nell'affermare che è stato negato il diritto di rispondere. Ma di quale diritto sta parlando. Ci pare che Bartalesi abbia una visione sbagliata del funzionamento delle istituzioni. Il sindaco doveva, e scorrettamente non l'ha fatto considerato che la stessa era rivolta a lui, rispondere all'interpellanza sullo stesso tema e ha preferito far rispondere l'assessore. C'è stata poi un'ora di discussione sulla mozione e non è intervenuto. Alla mozione il sindaco non doveva rispondere ma portare un contributo come tutti rispettando le regole e non pretendere di parlare per ultimo». Gherarducci e Simoncini ricordano «a Bartalesi che in Italia il sindaco non é il podestà e che la Costituzione italiana nata dalla resistenza ha eliminato consapevolmente tale figura dopo l'esperienza del fascismo». Non risparmiano critiche neppure al capogruppo Pd Agostini. «Parla di atteggiamento stupido e antidemocratico, parole non furono mai più giuste per definire il comportamento del suo gruppo che ha arrogantemente interrotto il consiglio comunale. Un atteggiamento ancor più grave considerato che si capisce bene cosa significa: o fate (alle opposizioni) come vogliamo noi (Pd) o noi andiamo via».

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